Grande successo per il concerto di Elisa

Più di 3000 cuori hanno pulsato fortemente mercoledì 21 aprile per l’Heart Alive tour di Elisa al Palasangiacomo di Conversano

di Adolfo Toma A un anno di distanza dallo show Mechanical Dream, Elisa è ritornata con 15 date nei più importanti palazzetti e con un nuovo allestimento in cui la musica, le parole, le immagini virtuali e reali sono il vero “cuore pulsante” dello spettacolo .La regia è firmata . da Luca Tommassini, che cura anche le coreografie affidate a quattro ballerini. Il palcoscenico è completamente bianco con diversi piani, torri e scale che permettono ad Elisa e ai suoi i ballerini di giocare con gli spazi ed è arricchito con delle figure geometriche sullo sfondo che lo fanno assomigliare ad un castello. Le superfici sono rivestite di tulle bianco dove vengono proiettati disegni, colori, immagini tridimensionali, video interviste (una di alcune persone anziane che raccontano del dopoguerra tra cui la stessa nonna di Elisa) ed un monologo, proiettato per primo, della stessa cantante. Alle 21,15 parte lo spettacolo, durato più di due ore, con una grande sorpresa: all’interno di una torre illuminata Elisa sospesa in aria, legata ad un filo metallico, ha cantato “Vortexes” mandando in delirio tutti i suoi fans giunti da tutta la Puglia A seguire l’hit del momento “Anche se non trovi le parole” e tutti i brani in inglese insieme alla bellissima “Ti vorrei sollevare” contenuti in Heart, sesto album di inediti, uscito il13 novembre e già doppio di platino. L’artista di Monfalcone, sul palco canta, balla e “si commuove” con lacrime vere quando il pubblico “l’accompagna” in tutti i suoi più grandi successi: Luce (Tramonti a nord-est)” con la quale vinse a Sanremo, “Heaven out of Hell”, “Stay”, “Dancing”, “Eppure sentire”, “Una poesia anche per te” e “Gli ostacoli del cuore” sul cui brano Elisa ha invitato tutti a cantare per far giungere il coro sino a Reggio Emilia (da Ligabue che l’ha scritta). La cantante inoltre ha cantato la cover Mad Word dei Tears fot Fears, presente nel suo ultimo disco, e la “ninna nanna” Pour que l’Amour me quitte della songwriter francese Camille dedicata alla sua piccola Emma nata dall’amore con il suo compagno e chitarrista Andrea Rigonat presente sul palco insieme alla band che da oltre 10 anni accompagna Elisa dal vivo: Max Gelsi al basso, Gianluca Ballarin alle tastiere, Andrea Fontana alla batteria e Nicole Pellicani e Silvia Smaniotto ai cori più due nuovi elementi: Giacomo Castellano alla chitarra e Simone Bertolotti Grande emozione infine quando ha eseguito, da sola al pianoforte, “Broken”, nonostante un accordo sbagliato come confidato dalla stessa Elisa che con la sua semplicità dirompente ha saputo lasciare un posticino nel cuore di tutti quelli che hanno avuto la possibilità di applaudirla. “Dopo Mechanical Dream – racconta Elisa – non volevo abbandonare l’idea di mescolare diverse forme di espressione oltre alla musica, come la danza, la poesia e l’arte visiva, di cercare suggestioni date dalla scultura e la pittura collaborando con diversi artisti che hanno messo a disposizione le loro opere e ne hanno create ad hoc per questo show. In questo spettacolo riporto alla luce cose che mi appartengono da sempre ma che forse non avevo ancora condiviso pienamente con il mio pubblico. Io vedo il concerto dal vivo come un momento in cui ho la possibilità di rappresentare quello che ho dentro e creare un contatto emozionale con gli altri”. Non solo concerto quindi, ma uno spettacolo, come scrive Luca Tommassini in cui si è viaggiato nella mente intima dell’ artista “Elisa” che come mai prima si e' lasciata andare, la ricchezza del sogno vero, puro, incontaminato, uno spettacolo che rappresenta la maschera dell’ anima dell’ artista.

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