Rotundo: “Primarie per i candidati del Pd”

Antonio Rotundo si dice disponibile a scendere in campo per le Regionali di marzo e propone di ricorrere alle Primarie per scegliere i candidati del Pd

“Le Primarie per scegliere i candidati del Pd alle Regionali pugliesi”. La proposta è di Antonio Rotundo, ex parlamentare del Partito democratico, che nelle ultime ore ha rilanciato la propria disponibilità ad impegnarsi in prima persona nella sfida per via Capruzzi. Rotundo, considerato uno dei favoriti per il posto di consigliere, è uscito allo scoperto avanzando l’ipotesi di coinvolgere maggiormente gli iscritti fin dal momento della scelta dei nomi da inserire in lista. “Il nostro elettorato – ha detto – non vuole più saperne di operazioni di vertice calate dall’alto e chiede, invece, una legittimazione dal basso per chi è chiamato, in una lista, a rappresentare il partito”. Il riferimento alla sonora sconfitta che il Pd ha portato a casa in occasione delle primarie per il candidato presidente è evidente; in quell’occasione il nome di Francesco Boccia venne caldeggiato, se non imposto, dal leader Massimo D’Alema. Operazione che è costata cara al partito. Ma il nocciolo della questione non è solo qui. La richiesta di Rotundo sembra mettere in guardia da eventuali sovrapposizioni di bacini elettorali determinato dalla candidatura di big che si muovono in territori coincidenti. Sarebbe il caso dello stesso Rotundo con Sergio Blasi, numero uno regionale del Pd – pare che in favore di questi si sia mosso, da Roma, lo stesso D’Alema, consigliando a Rotundo di fare un passo indietro in suo favore – che si farebbero concorrenza a vicenda, andando a pescare nei circa 17mila voti che furono di Sandro Frisullo.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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