La difesa chiede la scarcerazione dei Colitti

di Andrea Morrone

Gli avvocati difensori di Vittorio Colitti, nonno e nipote, in carcere con l’accusa di essere i killer di Peppino Basile, depositeranno domani le istanze di scarcerazione dei due. Lo hanno deciso ieri pomeriggio, dopo un incontro fissato per valutare gli ultimi sviluppi dell’inchiesta condotta dai pm Giovanni De Palma e Simona Filoni. La difesa non crede, infatti, alle ultime dichiarazioni fornite dalla bambina di sei anni, l’unica testimone di ciò che avvenne la notte tra il 14 ed il 15 giugno 2008. La piccola ha infatti fornito versioni contrastanti circa l’identità dei responsabili della “cosa brutta”, dichiarando, nell’interrogatorio del 28 ottobre, che fossero i vicini di casa della nonna, ovvero i due Vittorio Colitti e nell’incidente probatorio, di non averli mai visti né prima né dopo quella notte (mentre lei conosceva bene i Colitti; l’anziano, perché amico dei nonni; il giovane, perché fratello di un suo compagno di giochi); alcuni giorni fa, la bambina è tornata nuovamente ad indicare i Colitti come esecutori del consigliere, riconoscendoli attraverso la tv. Starà ai giudici Antonio Del Coco e Cinzia Vergine, a partire da domani, valutare se gli indizi di colpevolezza contro i due vicini di casa restino ancora in piedi.

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