Come fronteggiare l’erosione delle coste

“Dalle parole ai fatti”. E’ questo il monito di Ugo Lisi, deputato del Pdl, in merito alla questione dell’erosione del litorale salentino

Nell’associarmi doverosamente e responsabilmente alla solidarietà espressa nei confronti degli imprenditori balneari, che nell’attività di gestione dei lidi svolgono al contempo il ruolo di sentinelle delle nostre spiagge, sempre abbandonate nel periodo invernale e talvolta trascurate anche in quello estivo dalle istituzioni deputate alla loro tutela e alla semplice pulizia, mi sia consentito intervenire nella questione più tecnica che riguarda le modalità operative con cui porre freno al tragico fenomeno dell’erosione. Visto che occorre intervenire celermente (e, come al solito, ha pienamente ragione il Capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese, nel chiedere alla Giunta l’immediata attivazione per dichiarare lo stato di calamità) ritengo doveroso spostare l’obiettivo anche sul “come intervenire” per evitare di ricadere, come accaduto in questi ultimi anni, sempre nella medesima situazione. Avendo di ciò più volte discusso presso la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati sia con altri colleghi provenienti da territori toccati dalla stessa problematica sia con tecnici esperti, ho avuto la netta impressione che puntare sul sistema dei cosiddetti “pennelli” per impedire l’erosione delle coste a causa delle violente mareggiate, sia non soltanto una soluzione obsoleta ma soprattutto infruttifera. Ben altre appaiono essere le modalità di intervento, come per esempio il sistema “a reti” che, come ampiamente dimostrato, nel giro di poco tempo, riesce a restituire ai litorali ciò che in termini di sabbia la furia del mare ha portato via. Ciò che mi preme ancora sottolineare è che comunque bisogna immediatamente passare dalle parole ai fatti concreti, dalla protesta alla proposta, dal dire al fare per evitare che anche la nostra solidarietà nei confronti degli imprenditori balneari venga restituita al mittente. Purtroppo la Giunta regionale, tanto loquace nel disbrigo degli affari interni di maggioranza, appare essere ancora una volta sorda e silente dinanzi alle problematiche del territorio. Se oltre ad un sospetto e affrettato impegno dell’ultima ora seguisse anche l’opportuno entrare nel merito delle questioni saremmo tutti più contenti. Ugo Lisi Deputato PdL

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