La frana non è la causa, la frana è la conseguenza

La frana non è la causa, la frana è la conseguenza

Di Barbara Toma

‘La frana è il movimento di materiale che, in virtù della sua condizione di precaria stabilità, viene istantaneamente trascinato giù dalla forza di gravità.

La sopracitata condizione di precaria stabilità viene determinata dalla costante variazione del suolo e dalla combinazione di processi di degradazione e denudazione che, nel lungo periodo, provocano erosione e accumulo di materiale.’

 

La frana non è la causa, la frana è la conseguenza Ed è per questo che fatico tanto a parlare di una cosa la volta. Perché sono convinta che sia tutto collegato. E tutto qui sembra essere in un processo di continua e inesorabile variazione al negativo e ogni cosa, anche la più piccola e apparentemente insignificante, contribuisce a creare la letale combinazione di processi di degradazione che ci mettono in condizione di precaria stabilità e che, presto, avranno come causa l’inevitabile: la frana.

 

E’ tutto collegato, tutto.

Sono le cose che lasciamo accadere ogni giorno che saranno fatali un domani.

 

11 maggio 2018. Dopo 62 giorni di avvilenti confronti siamo finalmente arrivati a toccare il fondo: 5stelle e Lega governeranno quel che resta dell’Italia, con il benestare del Cavaliere.

E intanto, solo questa settimana, in Italia si contano 4 femminicidi. Intanto decidono di obbligare gli agricoltori pugliesi ad avvelenare la loro terra con insetticidi banditi in tutta Europa. Intanto il Salento riceve 5 bandiere blu per lo splendido mare, tutte per località che dovrebbero essere presto deturpate da TAP (che nel frattempo è stato disapprovato anche dal Parlamento europeo ma viene difeso da poliziotti in antisommossa). Intanto in TV i ‘politici’ ci chiamano terroni e sostengono che noi qui a Luglio andremmo tutti a votare perché non possiamo permetterci di andare in vacanza. Intanto in una scuola materna di Casarano (provincia di Lecce), cadono pezzi di edificio in testa ai bimbi e l’ennesima tragedia viene sfiorata, intanto…

 

…insomma: AIUTOOO!

La frana non è la causa, la frana è la conseguenzaMa se è vero che tutte queste cose negative sono il risultato e l’origine della lenta agonia di questa mia ‘cara Italia’ (chi non cita Ghali scemo è!) e sono tutte collegate, allora è anche vero che la stessa cosa potrebbe valere per le cose positive.

 

Qualcuno diceva: “Le grandi svolte sono il risultato di mille svolte quotidiane”.

Allora oggi meglio focalizzarsi su qualcosa di più piccolo, di più vicino, qualcosa in cui posso ancora avere un ruolo, qualcosa che possa darmi coraggio e speranza.

 

Le piccole grandi svolte quotidiane qui intorno a me:

  • da un anno a questa parte, ogni domenica , il nuovo sindaco di Lecce scende in strada con tanti cittadini per rimboccarsi le maniche e ripulire le strade dei quartieri
  • questo week end Lecce sarà la città della bicicletta: tantissime le iniziative pensate per incentivare l’uso della bici (e io per l’occasione ho finalmente portato a riparare la mia)
  • il Sindaco di Caprarica ha deciso di combattere la decrescita demografica e l’abbandono degli edifici nel suo paese cedendo le case abbandonate a €1 a singoli e associazioni che hanno voglia di ristrutturare e investire
  • in queste mattine entrando alle Manifatture Knos (centro culturale che mi ospita nel suo teatro) ho avuto il piacere di essere circondata da centinaia di giovani studenti entusiasti e concentrati nell’allestire lo spazio con i loro lavori in vista di un festival delle scuole che si terrà settimana prossima . Che bello vedere tanti giovani!
  • nel carcere di Lecce operatori e artisti continuano il poetico e necessario percorso didattico iniziato in autunno con i detenuti e i loro figli
  • La frana non è la causa, la frana è la conseguenzaè arrivata in città una delle poche danzatrici che ogni tanto si affacciano qui giù, fresca fresca di corso di yoga in India, e ha condiviso con me il suo training
  • questa settimana hanno già abbattuto tre case abusive sulla costa delle marine di Lecce
  • ho iniziato la settimana con la sorpresa di un amico che ci ha portato la colazione e un po’ di saggezza popolare, ricordandomi quanto siano buoni i Divini Amore (dolci di pasta di mandorle  tipici della città di Gallipoli) e di quanto sia importante ciò che diciamo e pensiamo. “Attenta a quel che sogni Barbara, potrebbe avverarsi”.
  • mia figlia, alla domanda ‘di chi sei tu?’, ha imparato a rispondere ‘MIA!’
  • questa sera al Fondo Verri di Lecce potrò finalmente vedere lo spettacolo di Gigi Gherzi e Giuseppe Semeraro “CANTI PER LA VITA QUOTIDIANA, a cosa serve la poesia”.

 

Ecco, mi sento già meglio.

 

 

 

 

 

 

1 Commento

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Barbara Toma

Agitatrice, Animale da palco, Coreografa, drammaturga e mamma single salentina-olandese. In equilibrio precario, sul filo della vita, con due figlie e una sola vocazione: la danza. Non per forza sincera, ma dannatamente vera. Fuori luogo ovunque, tranne sul palco, l’unico posto dove il suo modo di agire non è controproducente.

Articoli correlati