Ottocento al Josp Fest

L’ultimo lavoro del coreografo Fredy Franzutti sarà “evento speciale” al Festival internazionale degli itinerari dello spirito, a Roma dal 14 al 17 gennaio

di Daria Ricci Oltre confine. E approda a Roma come “evento speciale”. “Ottocento”, l’ultimo lavoro del coreografo salentino Fredy Franzutti. Con la supervisione artistica di Franco Battiato, le musiche di Francesco Libetta e gli arrangiamenti di Angelo Privitera (musiche eseguite dall’ensemble Otranto Orchestra), è ospitato al Josp Fest, il Festival Internazionale degli itinerari dello Spirito a Roma dal 14 al 17 gennaio. In scena venerdì 15 nell’Auditorium Conciliazione con la compagnia Balletto del Sud. “Speriamo di rappresentare al meglio il Salento con il nostro lavoro. Per me è una grande gioia prendere parte a un evento dal largo respiro internazionale”, ha detto Fredy Franzutti in conferenza stampa. “Ottocento” è un lavoro che ha riscosso già un notevole successo questa estate a Otranto. Opera popolare sul martirio di Otranto, lo spettacolo è ispirato al libro di Maria CortiL’ora di tutti” ed è prodotto dal Comune di Otranto e Farm con il sostegno della Regione Puglia. E’ motivo di orgoglio anche per la vice presidente alla Provincia Simona Manca che ha espresso la sua “soddisfazione per un evento che approda ad una ribalta così prestigiosa. Un’opera – ha continuato – nata a livello locale che si è avvalsa della preziosa collaborazione di talenti e maestranze locali e che ora ha preso il volo e guadagna un respiro nazionale. Il mio auspicio è che sia solo l’inizio di un percorso che continui a portare sulla scena nazionale, e non solo, le eccellenze culturali del territorio”. “Il turismo religioso – ha detto l’assessore regionale al Turismo Magda Terrevoli – è un segmento dinamico e in forte espansione, la cui particolare attenzione è da riferirsi oltre ai suoi numeri, alla nuova figura del pellegrino che, viaggiando con l’anima, è alla ricerca di un turismo di fede, rispettoso dell’ambiente e della cultura dei territori. Per questo la Regione Puglia ha deciso di sostenere ‘Ottocento’. Lo spettacolo rievoca un fatto di sangue costato la vita a 800 idruntini che non volevano convertirsi con la forza alla religione islamica; è la ragione che sottolinea la concreta testimonianza di fede e di difesa dei valori civili del popolo pugliese. Lo spettacolo è in grado di cogliere le esigenze del nuovo viaggiatore che oltre a essere interessato ai luoghi di significato religioso desidera arricchire la propria spiritualità”. Anche il sindaco di Otranto Luciano Cariddi ha sottolineato tutto l’impegno per uno sviluppo turistico del territorio a 360 gradi.

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