Nel cimitero un termodistruttore non autorizzato

Il Noe di Lecce ha sequestrato l’impianto, ubicato all’interno del cimitero di Taranto. Era privo delle autorizzazioni al trattamento ed all'incenerimento dei rifiuti e di quelle per le emissioni in atmosfera

I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce hanno sequestrato a Taranto l'impianto di termodistruzione dei rifiuti cimiteriali ubicato all'interno del cimitero in località Tamburi, gestito dalla “Amiu Spa“. Il provvedimento di sequestro è scattato a seguito di un controllo ambientale, effettuato dal Noe dopo diverse segnalazioni di esalazioni maleodoranti, durante il quale i carabinieri hanno accertato che l'impianto era sprovvisto delle autorizzazioni provinciali al trattamento ed all'incenerimento dei rifiuti e di quelle relative alle emissioni in atmosfera. Durante l’operazione è stato sequestrato anche un locale di pertinenza del termodistruttore, utilizzato per il deposito di addobbi funebri ed indumenti derivanti dalla estumulazione delle salme. Il legale rappresentante della società che gestisce l'impianto è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Taranto per ipotesi di reato che vanno dalla gestione di rifiuti pericolosi non autorizzata all'esercizio d'impianto che provoca emissioni in atmosfera in assenza delle prescritte autorizzazioni.

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