Scomparsi. Tutti possono denunciare

Non solo i familiari. Per la legge appena approvata, chiunque può informare le Autorità che avvieranno subito le ricerche. Riconosciuto il ruolo di stampa, enti e associazioni

Ancora nessuna notizia di Abbondanza Pappacogli , 67enne di Andrano, scomparsa il 1° novembre scorso. La macchina dei soccorsi è attiva grazie all’intervento di Vigili del Fuoco, gruppi cinofili e Forze dell’Ordine. E questo è solo l’ultimo di una lunga lista di casi che hanno avuto ribalta sulla stampa. Nell’elenco figurano anche le vicende amare di Sonia Marra di Specchia, Roberta Martucci di Ugento, Mauro Romano di Racale e Ivan Regoli di Matino che, da troppo tempo, mancano all’appello. E proprio gli organi di’informazione possono giocare un ruolo importante ai fini del ritrovamento degli scomparsi. Lo sottolineano anche le “Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse” previste dalla legge (n. 203 del 14 novembre 2012) entrata in vigore lo scorso 29 novembre. All’articolo 4, si legge che, “nell’ambito delle iniziative di propria competenza, il prefetto valuta, altresì, sentiti l’autorità giudiziaria e i familiari della persona scomparsa, l’eventuale coinvolgimento degli organi di informazione, comprese le strutture specializzate, televisive e radiofoniche, che hanno una consolidata esperienza nella ricerca di informazioni sulle persone scomparse”. La stampa, da parte sua, può mantenere alta l’attenzione sul caso, evitando che finisca nel dimenticatoio, soprattutto quando – dietro una scomparsa – non sussista il grande fatto di cronaca da raccontare. Le tutele della legge, però, non si esauriscono qui. La buona notizia è che, da adesso, chiunque può denunciare la scomparsa di una persona, non solo i familiari. Recita l’articolo 1 che “chiunque viene a conoscenza dell’allontanamento di una persona dalla propria abitazione o dal luogo di temporanea dimora e, per le circostanze in cui è avvenuto il fatto, ritiene che dalla scomparsa possa derivare un pericolo per la vita o per l’incolumità personale della stessa, può denunciare il fatto alle forze di polizia o alla polizia locale”. Si tratta di un elemento di’importante novità che dà immediato avvio e impulso alle ricerche e, parallelamente, all’immissione di dati e informazioni nell’archivio elettronico del centro elaborazione dati interforze. Lo prescrive l’articolo 2: “La denuncia raccolta dalla polizia locale deve essere trasmessa immediatamente al più vicino tra i presidi territoriali delle forze di polizia, anche ai fini dell’avvio dell’attività di ricerca (…), nonché per il contestuale inserimento nel Centro elaborazione dati (…)”. Altra importante novità riguarda il tempestivo coinvolgimento del Commissario straordinario per l’emergenza da parte dei prefetti che devono intraprendere tutte le iniziative necessarie a favorire le ricerche. “Ferme restando le competenze dell’autorità giudiziaria – dice l’articolo 4 – “l’ufficio di polizia che ha ricevuto la denuncia promuove l’immediato avvio delle ricerche e ne dà contestuale comunicazione al prefetto per il tempestivo e diretto coinvolgimento del commissario straordinario (…) per le iniziative di competenza, da intraprendere anche con il concorso degli enti locali, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e del sistema di protezione civile, delle associazioni del volontariato sociale e di altri enti, anche privati, attivi nel territorio”. Infine, è obbligatorio l’anamento della denuncia nel caso in cui vengano meno i motivi che ne hanno dato luogo: “(…) il denunciante ne dà immediata comunicazione alle forze di polizia”. Esprime soddisfazione anche “Penelope” l’associazione nazionale punto di riferimento delle famiglie e degli amici delle persone scomparse perché la nuova legge definisce il fenomeno della scomparsa e lo inquadra nel sistema giuridico italiano. “Uno dei problemi che i parenti, prima, e le Forze dell’Ordine poi, si sono sempre posti al momento della sparizione di una persona – hanno dichiarato i coniugi Liponi, membri dell’Associazione – è stato quello di definire quale profilo giuridico avesse il ‘fatto’ e in che modo si dovesse attivare una ricerca”. Ora c’è finalmente una soluzione.

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