Il mio regno per un cavallo

INCHIESTA. Storia della pericolosa passione di un sindaco per i cavalli e delle sue relazioni commerciali

pericolose con alcuni sodali del clan Montedoro-Potenza-Scarlino-Giannuzzi

Questa è la storia di un re caduto da cavallo.
E’ piena di ombre, ma con alcune solide certezze.
Le certezze sono i fatti, documentati, e quelli racconteremo.

I FATTI
Il sindaco di Casarano (Lecce) e vicepresidente regionale ANCI Gianni Stefàno ama i cavalli di razza.
In particolare i quarter horses american.
Sono cavalli speciali: sono di orgine americana, derivati da incroci tra mustang e purosangue inglesi, selezionati nell’Ottocento dai cowboy per lavorare con il bestiame.
Questa razza è chiamata così poiché è la più veloce nel “quarto di miglio”. Sono velocissimi cavalli da corsa, i migliori nelle brevi distanze. I migliori per il palio.
Da profana, per avere idea del valore, cerco su subito.it: ci sono 85 offerte di quarter horse american dai 2.000 ai 15.000 euro.
Roba da intenditori.

Il sindaco nel 2016 ne compra uno.
Ma non uno qualsiasi.
Non lo compra, per esempio, su subito.it.

No, quello che piace al sindaco è un potenziale fuoriclasse.
Si chiama Zoee Rooster Seeker, è una femmina, è nata il 23 febbraio 2015. Il suo numero di passaporto è 011075005319.
Lo acquista da Ambrogio Corvaglia il 30 giugno 2016.
Fin qui niente di strano.
Il problema è che Ambrogio Corvaglia è parente e uomo di fiducia di Luigi Spennato che, come noto, è esponente di spicco del clan Montedoro-Potenza-Scarlino-Giannelli.

Montedoro e Potenza

O almeno lo è stato fino a che non è stato sparato e ridotto in fin di vita da Luca e Andrea Del Genio, condannati in primo grado a 20 anni di reclusione per il tentanto omicidio di Spennato.

In paese, a Casarano, quando ancora Luigi Spennato contava qualcosa negli ambienti mafiosi, in quanto braccio destro del boss della sacra corona Augustino Potenza, si vedevano spesso in giro insieme:
Potenza a braccetto con Spennato;
Potenza a braccetto con Gigi Loris Stefàno, il consigliere comunale eletto nella lista del sindaco;
Spennato a braccetto con Ambrogio Corvaglia, che molte volte gli faceva da autista.
(Ci sono molti altri nomi nel clan Montedoro-Potenza-Scarlino-Giannelli, in parte smantellato dall’operazione Diarchia. Ma a questa storia non interessano quei nomi. Concentriamoci solo su quelli citati).

Il 26 ottobre del 2016 Augustino Potenza viene ucciso a colpi di kalashnikov nel parcheggio del centro commerciale più grande di Casarano, all’ora della spesa, perché tutti vedessero.
Un’esecuzione plateale su cui ancora non s’è fatta luce.

A quell’esecuzione è seguita una riorganizzazione del clan, preso in mano da Luigi Spennato, nel nome di Augustino Potenza.
Poi, per aver provato a serrare i ranghi dell’organizzazione mafiosa, cercando anche di incassare i crediti di Potenza, Spennato è stato ridotto in fin di vita a colpi di pistola il 26 novembre 2016.

LE CONDANNE DI LUIGI SPENNATO
Potenza e Spennato negli anni Novanta facevano parte della costola emergente del clan della scu brindisina di Vito Di Emidio.
Condannati entrambi in primo e secondo grado a 23 anni di reclusione per il duplice assassinio di Cosimo Toma e del figlio Fabrizio, trucidati la mattina del 18 maggio del 2000 a Collepasso. La Cassazione aveva poi annullato la sentenza, stabilendo che il processo fosse ricelebrato a Taranto.
I giudici della Corte d’Assise d’appello di Taranto avevano poi assolto sia Potenza sia Spennato.
Spennato è stato condannato a 3 anni e quattro mesi di reclusione per rapina e sequestro di persona, in concorso con altri.

Dal dicembre del 2012 ha iniziato a lavorare per Igeco Spa tramite un’agenzia di lavoro interinale.
E’ stato poi assunto da Igeco Spa e ha lavorato al servizio di igiene urbana fino all’ottobre del 2016.

LE DATE
Le date in questa storia sono importanti.
Spennato comincia a lavorare per Igeco pochi mesi dopo l’insediamento della prima amministrazione guidata da Gianni Stefàno.

E’ quella maggioranza che esprime Gigi Loris Stefàno, come consigliere eletto nella lista personale del sindaco: la lista “Gianni Stefàno sindaco”.

Il sindaco Gianni Stefano festeggia l’elezione con Gigi Loris Stefano, eletto nella sua lista, definito dagli inquirenti “contiguo e assonante” al clan.

Quel Gigi Loris Stefàno definito “amico nostro”, cioè amico del clan Montedoro-Potenza, da Tommaso Montedoro, che mette a verbale la dichiarazione dinanzi ai magistrati. Aggiungendo anche che quella parte politica gli aveva chiesto i voti.
La stessa lista esprime Ottavio De Nuzzo e Matilde Macchitella, che saranno poi rieletti alle successive elezioni in altre liste.
Oggi ricoprono la carica rispettivamente di vicesindaco e assessora.

NOTA BENE. Per legge (Testo unico enti locali, articlo 73, comma 5 e 6), ogni candidato non è scollegato dalla lista, al contrario: i voti dell’intera lista contribuiscono all’attribuzione del seggio dei candidati all’interno del consiglio comunale.

Dicevamo: Spennato lavora per Igeco fino all’ottobre del 2016, quando viene licenziato nell’ambito di un’operazione di pulizia portata avanti da Igeco nel tentativo di scongiurare l’interdittiva antimafia, che sarebbe arrivata di lì a poco, con lo scioglimento del Comune di Parabita.
Le motivazioni dello scioglimento del Comune di Parabita risiedono proprio nella vicinanza di alcuni amministratori pubblici con alcuni esponenti della sacra corona unita che lavoravano per Igeco Spa.

Il periodo in cui il sindaco di Casarano compra il cavallo da Ambrogio Corvaglia è quello della massima espansione economica del clan Montedoro-Potenza: Il clima che si respira in paese è quello di “terrore e morte”, come lo descriveranno poi gli inquirenti.
Potenza, che si accompagna con Gigi Loris Stefano, con Spennato, con Corvaglia (ed altri ovviamente), fa e disfa a piacimento nell’economia cittadina e del Salento:

investe i soldi della cocaina in aziende apparentemente pulite, si serve di prestanome, è attivo nel settore calzaturiero, enogastronomico, turistico (soprattutto lidi, ristorazione e bar), della security, del gioco d’azzardo online e slot machines, della finanza, edilizia e dell’intermediazione immobiliare.
Il suo pied-à-terre è il piano superiore della casa confiscata e assegnata al Comune.
Sulla porta d’accesso al bene confiscato, di proprietà comunale lasciato in stato di abbandono, c’è il suo marchio di fabbrica: “Italiano tenace”.
Apre perfino una sede commerciale in pieno centro, di fronte alla chiesa del Sacro cuore di Gesù, all’incrocio con il corso principale della città.
La città è disseminata di adesivi con il suo marchio, che viene ostentato su cappellini, magliette, orologi, scarpe, come segno d’appartenenza.
Chi è Potenza, chi è Spennato, chi è Ambrogio Corvaglia tutti lo sanno.

Sono tutti attenzionati: Corvaglia viene denunciato per danneggiamento insieme ad altri tre soggetti; le forze dell’ordine lo fermano spesso per controlli e almeno una volta nel 2016 viene fermato e controllato in compagnia di Luigi Spennato.

In questo periodo, il periodo di massimo fulgore della potenza criminale di Augustino Potenza, e dei suoi sodali, tra cui Spennato e Corvaglia, Il primo cittadino di Casarano decide di entrare in affari con Ambrogio Corvaglia.

E compra un cavallo.

Una scelta inopportuna (come minimo).
Se non è contro la legge comprare un cavallo dal sodale del boss Potenza, è quantomeno inappropriato che il primo cittadino lo scelga come partner commerciale.

Il certificato della Asl che prova il passaggio di proprietà tra Ambrogio Corvaglia e il sindaco di Casarano Gianni Stefano. Sul certificato c’è scritto “venduto” ma non sappiamo se è stato venduto al un prezzo simbolico di “un euro” o di più, cioè a prezzo di mercato.

Perché qui iniziano le ombre, che abbiamo cercato di diradare inviando alcune domande al sindaco e all’associazione ippica casaranese.

IL PALIO ILLEGALE

La locandina del palio illegale.

Dal 2012 inizia a crescere a Casarano una incontenibile passione per gli sport equestri e il palio.
Dal 2013 l’associazione ippica casaranese organizza un palio in pieno centro cittadino.
A molte edizioni partecipa come fantino Ambrogio Corvaglia, montando la mamma di Zoee Rooster Seeker.
Nel 2017 la responsabile del Dipartimento di prevenzione della Asl, dottoressa Leda Schirinzi, non rilascia la necessaria autorizzazione perché le modalità con cui veniva organizzato il palio non garantivano i livelli standard di igiene e sicurezza: le balle di paglia depositate per giorni ai bordi delle strade non erano ignifughe ed erano ricettacolo di topi, in una zona ad alta densità abitativa, con uffici e scuole. Il palio salta all’ultimo minuto.

Nel 2018 la dottoressa Schirinzi diffida il sindaco, il segretario generale del Comune, l’ufficio tecnico, il comandante dei vigili urbani, a non permettere lo svolgimento del palio in piazza San Domenico, di fronte al palazzo comunale, perché zona densamente abitata, con scuole e una parrocchia, priva di vie di fuga. Inoltre, ribadisce la dottoressa Schirinzi, l’utilizzo di balle di fieno, non ignifughe, rappresenta un pericolo reale.

L’ufficio Suap, dirigente Giulio Spinelli, non autorizza lo svolgimento del palio perché manca l’autorizzazione della “Commissione Comunale di vigilanza locali pubblico spettacolo” (CCVLPS).
L’Ufficio tecnico del Comune, responsabile Francesco Longo, emana un’ordinanza per lo svolgimento del palio, precisando in calce che l’ordinanza non è valida se manca l’autorizzazione del Suap.
L’autorizzazione del Suap non può arrivare e non arriverà.
Ma, nonostante sia privo delle obbligatorie autorizzazioni, il palio illegale si svolge “regolarmente” sotto gli occhi dei vigili comunali e degli amministratori pubblici, davanti al Palazzo comunale.

Una beffa per l’intera cittadinanza.

Un pernacchia fatta in prima persona dal sindaco ad ogni forma seppur minima di legalità, di rispetto delle procedure, di ottemperanza alle norme democratiche del funzionamento delle Istituzioni.

Il sindaco, quando accade tutto ciò, è ancora il proprietario di Zoee Rooster Seeker.
La sua passione per i cavalli è intatta.

L’opposizione, con Mauro Memmi e Attilio De Marco, chiede di accedere agli atti del provvedimento autorizzativo della manifestazione equestre.
Ed è così che, dalla documentazione a cui hanno accesso, viene fuori la totale illegalità della manifestazione pubblica, fatta sotto l’egida del Comune, davanti alla sede comunale e alla sede di vigili urbani. Mauro Memmi scrive un duro comunicato stampa che non trova risposta.
Il sindaco, come al solito, non risponde.

Zoee Rooster Seeker rimane di proprietà del primo cittadino fino al 20 dicembre 2018, quando lo rivende ad altri.
Non sappiano come il sindaco abbia contattato i potenziali acquirenti, se tramite subito.it o con intermediari.
Né sappiamo se ha ancora rapporti commerciali con Ambrogio Corvaglia.
Non sappiamo se il prezzo del cavallo pattuito con Corvaglia sia stato un prezzo di mercato o un prezzo di favore, come accade tra amici.
E non sappiamo se questa passione del sindaco per i cavalli passione condivisa con altri soggetti, tra cui Ambrogio Corvaglia, abbia influenzato l’attività amministrativa e le scelte dell’amministrazione comunale, l’utilizzo degli spazi pubblici, per fini privati.
Sappiamo per certo che tutto questo è accaduto almeno in un’occasione: il palio casaranese del 2018, che, sebbene totalmente illegale, si è svolto sotto gli occhi di tutti.
Sono state utilizzate le strade e gli spazi cittadini, per fini privati.

Sono state utilizzate anche finanze pubbliche? Non lo sappiamo.
Certamente sono stati utilizzati i vigili e altro personale comunale.
Per questo, abbiamo inviato le domande via pec al comune di Casarano, chiedendo che vengano inoltrate al sindaco.
Tanto per cambiare non ho – cioè non avete – ricevuto risposta.

LE DOMANDE SENZA RISPOSTA:

  • Quanto è stato pagato e come (bonifico, assegno, contanti) il cavallo da corsa Zoee Rooster Seeker, disua proprietà fino al dicembre 2018? In quale stalla è stato allevato?
  • Dove è vissuto finché è stato di sua proprietà? Chi è stato il suo stalliere?
  • Il cavallo del sindaco ha partecipato alle varie edizioni del palio di Casarano?
  • Se si, chi era il fantino?
  • Oltre al rapporto commerciale di compravendita del cavallo, che rapporti ci sono stati e ci sono tra il sindaco, Ambrogio Corvaglia, Luigi Spennato?
  • A quali competizioni ha partecipato e chi è stato il suo fantino?
  • Chi è il presidente dell’Associazione Ippica Casarano e chi sono i soci? L’associazione in questione ha ricevuto contributi pubblici?
  • A chi si è rivolto per rivendere il cavallo Zoee Rooster Seeker? Come ha trovato e contattato l’acquirente? Direttamente o tramite intermediari? A quanto l’ha rivenduto?
  • Ha ancora rapporti commerciali con Ambrogio Corvaglia?

QUI I DOCUMENTI CHE ATTESTANO L’ILLEGALITA’ DEL PALIO

PER SAPERNE DI PIU’:

Clan Montedoro-Potenza, chi sono gli insospettabili

Rifiuti S.p.a: “Quel bando non s’ha da fare”

“Terrore e morte”: il sistema nel regno della diarchia

I tentacoli del clan Potenza sul Comune di Casarano e sul Basso Salento

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Info sull'autore

Marilù Mastrogiovanni

Faccio la giornalista d'inchiesta investigativa e spero di non smettere mai. O di smettere in tempo http://www.marilumastrogiovanni.it/chi-sono-2/

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