Beni confiscati alle mafie: protocollo d'intesa tra Csv e Libera

L’accordo prevede azioni finalizzate ad una pronta utilizzazione dei beni confiscati ed all’educazione alla legalità. Coinvolte 600 associazioni di volontariato e la società civile

Far crescere il comune senso di responsabilità civile, concorrendo in modo fattivo allo sviluppo della legalità: è questo uno degli obiettivi del protocollo d'intesa siglato ieri pomeriggio a Lecce tra il Centro Servizi Volontariato Salento e l'associazione Libera. Primo impegno dell'accordo la realizzazione di una rete di azioni, relazioni e conoscenze per consentire una pronta utilizzazione dei beni confiscati alle mafie a livello provinciale, coinvolgendo il volontariato (600 associazioni) e la società civile. In provincia di Lecce sono 92 i beni immobili confiscati e 9 quelli aziendali. “La questione dell’utilizzo dei beni confiscati – spiega Luigi Russo, presidente del Csv Salento – non riguarda la parte dei cittadini che si occupano di legalità. Riguarda il tessuto culturale e sociale, di vita, di ciascuno di noi. Per questo abbiamo pensato ad azioni non solo di coinvolgimento e di sensibilizzazione delle associazioni di volontariato, ma a percorsi di crescita condivisa e di formazione, per educare alla legalità un territorio che spesso nelle più banali situazioni del vivere quotidiano mette in atto modalità molto prossime all’illegalità o alla mafiosità”. Da qui l’esigenza, condivisa all’interno del protocollo, di promuovere corsi di formazione aperti alle associazioni di volontariato sui temi delle mafie e del loro contrasto, iniziative di sensibilizzazione per l’impulso alla partecipazione a bandi pubblici e privati per l'educazione alla legalità e l’utilizzo dei beni confiscati alle mafie, la pubblicazione sui propri bollettini cartacei ed on line di notizie tematiche. Ma l’attenzione delle due organizzazioni non riguarda solo gli associati. Tra gli obiettivi del protocollo, anche la produzione di materiali illustrativi sul tema dei beni confiscati in particolare diretti alle istituzioni e ai soggetti del terzo settore, con specifico riguardo alle associazioni di volontariato. L’iniziativa che parte in maniera sperimentale in Puglia con il CSV Salento, coinvolgerà presto tutto il volontariato pugliese.

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