Bandi di concorso. Il Comune precisa

Per la valutazione dei “titoli di servizio” per i bandi di concorso pubblicati dal Comune di Casarano, il Palazzo precisa di aver fatto riferimento al Regolamento approvato nel 2002

Sulle polemiche sollevate dall’opposizione circa la valutazione dei “titoli di servizio”, in riferimento ai bandi di concorso recentemente emanati dal Comune di Casarano, Palazzo dei Domenicani formula alcune precisazioni. “Nell’emanare i bandi di concorso per l’assunzione di 14 figure professionali esterne – si legge in un comunicato stampa – si è adottata la medesima tabella di valutazione titoli prevista dal ‘Regolamento per l’accesso e mobilità – procedure concorsuali e selettive’ approvato con la delibera di Giunta n. 374 del 13/12/2002. Quest’Amministrazione – sottolinea la nota – non ha fatto altro che applicare un Regolamento approvato nel 2002 ed elaborato, all’epoca, da una società esterna, la ‘RSO’ di Milano, che si occupa di innovazione organizzativa e gestionale”. “Il punto C ‘Punteggio per titoli di servizio’, presente nell’Allegato 2 sui ‘Criteri generali di riferimento per la valutazione dei titoli’ della delibera di Giunta del 23/12/2009 – spiega ancora l’esecutivo – riprende esattamente quanto contenuto nel regolamento approvato nel 2002. Nessuna modifica è stata apportata, se non quella relativa all’aggiornamento in riferimento alle nuove figure professionali previste dalla rimodulazione della pianta organica e all’estensione della valutazione a ‘qualsiasi tipologia contrattuale’. Questo permetterà a chiunque abbia lavorato in una qualsiasi pubblica Amministrazione e con qualsiasi tipo di contratto, di essere messo sullo stesso identico piano. Non c’è stato, quindi, alcun disegno volto a favorire qualcuno a scapito di altri – conclude la nota –; se uno scopo è stato perseguito è quello di garantire la massima efficienza della macchina amministrativa, ma sempre seguendo criteri di maggior trasparenza possibile. Tra l’altro, la maggior parte dei posti messi a bando rientra in categorie intermedie, dove un ruolo fondamentale è giocato proprio dalla esperienza acquisita”.

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