Il tavolo su Adelchi si sposta a Roma

Il supervertice sul Tac di ieri in Provincia si è concluso con un documento di proposte destinato al ministro dello Sviluppo economico. Che già oggi potrebbe ricevere un'interrogazione firmata da tutti i parlamentari salentini

Non c’erano Raffaele Fitto, Alfredo Mantovano e Nichi Vendola, ieri, in Provincia, in occasione del vertice convocato da Antonio Gabellone per discutere della crisi del Tac e trovare, soprattutto, una soluzione al dramma di 600 famiglie, quelle dei lavoratori Adelchi, che a breve non potranno contare neppure sulla cassa integrazione straordinaria. Non c’erano per motivi istituzionali, per impegni già presi. Assente anche l’imprenditore Adelchi Sergio. Assente, questi, ingiustificato; assente, anzi, in maniera quasi provocatoria, quasi a determinare un distacco netto anche con le istituzioni. Tutti d’accordo, i presenti, al di là dei colori e degli schieramenti politici, sul fatto che sia giunto il momento di fare sul serio. E che una situazione tanto nera si possa risolvere solo a Roma. Lì si riuniranno parlamentari salentini, Regione, Provincia, sindacati ed industriali per portare il caso Adelchi alla ribalta nazionale. Attorno al tavolo di palazzo Adorno Mario Tafaro, prefetto di Lecce, i senatori Adriana Poli Bortone, Cosimo Gallo, Rosario Giorgio Costa, Simonetta Licastro Scardino, Alberto Maritati, i deputati Vincenzo Barba, Teresa Bellanova, Luigi Lazzari, Ugo Lisi, Lorenzo Ria, Salvatore Ruggeri, Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce ed i segretari provinciali di Cgil, Cisl, Uil, Cisal ed Ugl si sono confrontati per circa tre ore. Al termine della riunione hanno stilato un documento di proposte destinato al ministero dello Sviluppo economico. Un documento in due punti principali: far luce sui soldi statali impiegati dall’azienda tricasina e richiedere di prolungare gli ammortizzatori sociali per i lavoratori oltre al ricollocamento degli stessi. Intanto già oggi sul tavolo del ministro potrebbe finire un’interrogazione firmata da tutti i parlamentari salentini; l’ha preparata Teresa Bellanova, deputata Pd, ed è attualmente al vaglio degli altri (Adriana Poli Bortone ha già fatto sapere di essere d’accordo).

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