Ottocento. Da Otranto a Roma

L’opera popolare sul martirio di Otranto, ispirata al libro di Maria CortiL'ora di tutti”, approda nella capitale nell'ambito del “Josp fest

L'opera popolare “Ottocento” va in scena a Roma. Domani mattina (ore 11), a Palazzo Adorno a Lecce, si terrà la presentazione dello spettacolo che, dopo la prima nazionale che si è tenuta lo scorso mese di agosto in Puglia, nei Fossati del Castello Aragonese di Otranto, verrà rappresentato a Roma venerdì 15 gennaio, alle 21, nell'Auditorium Conciliazione, nell'ambito del “Josp Fest”. Il Festival internazionale degli Itinerari dello Spirito, giunto alla seconda edizione, è promosso dall'Opera Romana Pellegrinaggi (un’attività del Vicariato di Roma, organo della Santa Sede) e si svolgerà dal 14 al 17 gennaio. Alla presentazione di domani interverranno Magda Terrevoli, assessora regionale al Turismo, Simona Manca, vicepresidente e assessora alla Cultura della Provincia di Lecce, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto e il regista Fredy Franzutti. “Ottocento”, con la supervisione artistica di Franco Battiato, la regia di Fredy Franzutti, le musiche di Francesco Libetta e Angelo Privitera, è prodotto da Comune di Otranto e gode del patrocinio della Regione Puglia. E’ una produzione liberamente ispirata al romanzo di Maria CortiL'ora di tutti”, che narra il drammatico assedio di Otranto del 1480 da parte dei Turchi e la decapitazione di 800 uomini della città salentina che rifiutarono di convertirsi alla religione islamica.

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