“Mettiamoci tutti in gioco. Senza suppliche”

L’intervento di Cosimo Durante sulla situazione politica pre-elettorale. L’invito a superare le divergenze ed a fare fronte unico per il bene della politica

di Cosimo Durante Avremmo sperato in qualcosa di più semplice e di più chiaro ma non sempre i calcoli della matematica sono semplici soprattutto quando si tratta di matematica politica. La stagione si presenta complessa, la scelta dei candidati costa fatica a tutti, in ogni schieramento e soprattutto costa sacrifici a qualcuno in particolare, sempre. Mi pare necessario a questo punto fare fronte unico e mostrare il carattere di una classe dirigente se tale vuol rendersi agli occhi degli elettori. Proporre un candidato condiviso, un’alleanza omogenea, un programma espresso da tutti e compreso da tutti, questo è il nostro dovere. La divisione interna è il grande rischio della politica di oggi, la contrapposizione, il personalismo, la pretesa di garanzie elettorali sono un fatto frequente e preoccupante che finisce per sfiancare il lavoro di chi invece dovrebbe occuparsi di risolvere i problemi della gente, anche di quella che non legge i giornali e che non si appassiona ai teatrini della politica nazionale, regionale e locale. Ripartiamo dal basso e cerchiamo un consenso forte e quanto mai ampio attorno al candidato e al cartello, facciamo in modo di rendere coerente ogni passo, tentiamo il possibile, ma non pretendiamo l’impossibile, non costringiamo e non supplichiamo alcuno. La dignità di un uomo politico vale molto di più di qualsiasi vittoria, la dignità di un uomo vale di più della politica stessa. Tanto più la dignità di tanti uomini. Quando abbiamo affrontato la pratica delicata dell’elezione del segretario regionale del partito ci siamo confrontati per ritrovarci su una nuova linea di partenza. Oggi quella linea è pronta ad accogliere numerosi partenti a patto che indossino la maglietta dello stesso colore in termini di storia, passione comune e obiettivi da raggiungere. Mettere il diavolo è l’acqua santa non va bene a nessuno, né ai diavoli né ai santi. Mi auguro che dopo aver atteso a lungo le decisioni dell’Udc, attesa ben ripagata, si possa trovare un seguito a questa stagione venata da incertezze, rendendo la vita più facile al candidato e a tutto il popolo che in lui dovrà riconoscersi.

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