Specchia. Petizione contro le opere fognarie

Un comitato spontaneo ha avviato una raccolta di firme per presentare all’Amministrazione la richiesta di intervento e modifica del progetto

Parte a Specchia un petizione per evitare l’ampliamento delle opere terminali fognanti in contrada S. Eufemia. Un comitato spontaneo, costituitosi per l’occasione, ha avviato una raccolta di firme per presentare all’Amministrazione comunale un documento con la richiesta di intervento e modifica del progetto. I promotori dell’azione ritengono irresponsabile l’ampliamento di tali opere lungo la contrada in questione, dove dovrebbero sorgere le vasche di accumulo, perché già la struttura esistente arreca danni alla falda acquifera e agli abitanti della zona, densamente popolata. Attraverso la sottoscrizione della petizione il Comitato spontaneo vuole invitare gli amministratori locali a porsi il problema dell’ampliamento delle opere terminali in un modo completamente diverso, magari individuando un altro sito senza però penalizzare il territorio e la salute degli abitanti, e anticipa che il persistere di questo stato di cose potrebbe portare all’occupazione della contrada e al conseguente impedimento dell’avvio dei lavori. Per lo smaltimento delle acque reflue della rete fognante di Specchia la Regione Puglia inizialmente aveva previsto la costruzione di trincee drenanti nella zona Ponti, tra la strada provinciale per Ruffano e quella comunale denominata S. Lucia, per poi modificare il progetto trasferendolo in zona Campo, nei pressi della strada comunale Patri, non molto distante dall’attuale tracciato della Strada Statale 275, mentre nella contrada di S. Eufemia, tra la strada omonima e quella che costeggia le opere terminali, sono previste le vasche di accumulo. La zona Campo e quella di S. Eufemia sono aree agricole molto produttive e da anni popolate da numerose famiglie che hanno costruito le loro abitazioni con regolari concessioni edilizie e, a quanto sembra, non hanno alcuna intenzione di convivere con acque maleodoranti e poco igieniche.

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