Il 2010 all’insegna della sensualità per Capasa e De Benedittis

I due nomi nel panorama internazionale della moda guardano al nuovo anno con fiducia e vestono la donna con sensualità. Ennio Capasa devolve ad Amref

Di Daria Ricci Come vestirà la donna di CostumeNational nel 2010?, lo chiediamo ad Ennio Capasa. “La donna che veste CostumeNational sceglie la sensualità per ogni occasione”. In un momento di crisi per essere eleganti si può anche non spendere troppo? “L’eleganza è legata allo stile e alla sensibilità, non al budget”. Qual è la motivazione che spinge CostumeNational a sostenere Amref? “Ho scelto Amref perché non parla dei problemi ma li combatte, non parla dei diritti ma li difende. Anche quest’anno CostumeNational sostiene una causa che sta a cuore a molti. Il budget tradizionalmente riservato agli omaggi delle festività verrà devoluto all’Amref per il progetto “Acqua”. Con l’aiuto di CostumeNational verrà costruito in Kenya un pozzo che garantirà a più di mille persone l’accesso ad acqua pulita”. Chiediamo, invece, a Gianni De Benedittis, vincitore del premio Montanelli per il Design del Gioiello, cosa regalare a una donna in un momento di crisi. “Per alcune donne, un regalo prezioso , nel periodo di recessione, significa ritornare all’archetipo, al gioiello originale “classico”, che non passa mai di moda. Almeno nelle intenzioni. È come se dicessero “Basta al temporary fashion!” E così riscoprono l’oggetto che, non marcando il tempo, fa risultare la scelta rassicurante e simbolica; e forse gioca anche un po’ di esorcismo”. E la sua donna cosa indosserà per il nuovo anno? “Linea pulita, forme regolari, quasi geometriche, e sensualità. I gioielli, pur dai volumi considerevoli, rimangono leggeri nel peso, forse a voler suggerire una certa levità dell’animo e della mente, oltre che del portafoglio; come nei “Segnali di lusso”, l’ultima collezione ispirata ai segnali stradali, che ho realizzato appositamente per una donna che vuole veicolare più chiaramente i propri stati d’animo e i propri sentimenti. La leggerezza ci salva sempre, come ho detto qualche tempo fa, anche perché tende a favorire un design essenziale e ci rende più attenti al concept che c’è dietro ogni creazione che si ritiene artistica”.

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