Oltre 29 milioni per l'Area Vasta del Sud Salento

Tanti gli investimenti programmati. La parte da leone la fanno il sistema portuale e la rete dei castelli e dei palazzi storici

Da Castrignano del Capo a Castro e Otranto, per poi passare a Giurdignano, Cursi, Parabita, Corigliano, Melpignano, Castrignano dei Greci, Tiggiano, Unione delle Terre di Mezzo (Botrugno, Giuggianello, Nociglia, San Cassiano, Sanarica, Surano), Gallipoli, Palmariggi, Aradeo. Gli interventi del Primo Apq stralcio dell’Area Vasta Sud Salento, approvato nella tornata di lunedì dalla Giunta Regionale, fanno intuire la posta in gioco che il Sud Salento, capofila Casarano, con il suo Piano strategico intende giocare: riqualificazione territoriale ad ampio ed amplissimo raggio, sistema degli attrattori culturali e turistici, sistema dei porti e degli approdi, sistema energetico, sistema dell’innovazione territoriale e degli enti locali, sistema dell’inclusione sociale. Oltre ventinove milioni di euro: a tanto ammontano le risorse destinate a questo primo stralcio, che potranno e dovranno essere cantierizzati al più presto, e che costituiscono solo il primo momento di una dotazione ben più consistente, mirata allo sviluppo territoriale e all’attuazione di quel nuovo modello di sviluppo che con il Piano Strategico Salento 2020 i sessantasei comuni dell’Area hanno scritto. Costruito attraverso un confronto con la Regione e i suoi Uffici, questo primo Accordo di programma stralcio riflette, in ogni caso, e in parte, anche alcune priorità espressamente indicate da Bari, tra cui il risanamento idrogeologico e la sicurezza ambientale come a Gallipoli (che infatti beneficerà di risorse per il risanamento delle cavità ipogee) e a Castrignano del Capo (Punta Ristola), e l’individuazione di alcuni beni architettonici e ambientali su cui concentrare da subito risorse e attenzioni. Un ruolo di primissimo piano lo recita anche Otranto che ottiene finanziamenti pari al oltre 6 milioni di euro (da investire nella riqualificazione del porto turistico e nel recupero del Castello aragonese, dei Fossati delle Torri e delle aree contermini e camminamento e fruizione virtuale della grotta dei Cervi). Nel frattempo, l’Ufficio di Piano è già al lavoro sulla definizione del secondo Apq stralcio e, soprattutto, sulla mappatura degli interventi relativi all’Asse IV del PO (ambiente, turismo, cultura), per un Accordo di settore capace di contemplare tutta la vasta gamma degli interventi e dei progetti territoriali finalizzati alla valorizzazione del Sud Salento in chiave ambientale, culturale e turistica.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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