Surano. Cittadini contro il fotovoltaico

In progetto vi è la realizzazione di diversi grandi impianti di energia: 13 ettari di distese di pannelli fotovoltaici in silicio nelle campagne. Dove si stanno già abbattendo i muretti a secco

La cittadinanza di Surano si mobilita a difesa del neonato Parco Paduli che comprende il suo feudo: un volantino prodotto dall’associazione “Insieme per Crescere”, fatto circolare per il paese, ha rotto il silenzio dell’amministrazione sulle importanti “manovre” che si starebbero svolgendo negli uffici tecnici e non solo, del palazzo comunale, “ai danni del futuro del territorio, dell’economia turistica e della salute dei cittadini”. In progetto, infatti, vi è la realizzazione di diversi grandi impianti di energia ad alto impatto ambientale; 13 ettari di distese di pannelli fotovoltaici in silicio nelle campagne al posto dei campi e dei pascoli, e per la cui costruzione, già in corso, si stanno abbattendo metri di antichi muretti a secco, ad esempio nella zona di contrada “Chiani”, nei pressi di Masseria Arcore, Masseria Santo Stefano e Torricella piccola. Proprio nella bella Masseria Arcore, per la bellezza del luogo, i funzionari della Regione Puglia si sono incontrati con amministratori suranesi e studiosi di tutt’Italia, quest’estate, in agosto, per sancire in quel luogo la nascita del “Parco naturale dei Paduli-Bosco Belvedere”, ufficializzato dalla Regione nei mesi scorsi, e di cui fa parte tutto il feudo di Surano. Accanto al fotovoltaico, starebbero per sorgere anche torri eoliche alte 150 metri circa e una centrale termoelettrica a biomasse. “Amministratori o palazzinari dell’energia?” ci si chiede nel volantino, che conclude: “Su progetti di così vasto impatto e così grande interesse, l’amministrazione non può tacere. Non si tratta di licenze per un negozio o per un capannone, qui è in gioco la nostra salute, la qualità della nostra aria, il nostro paesaggio quotidiano, la vita dei nostri figli”.

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