Notte della Taranta: “se questo e’ un treno…”

Il sindaco Poli Bortone chiede di verificare le responsabilità del

Il sindaco Adriana Poli Bortone chiede che siano accertate le responsabilità politiche e tecniche dei disservizi sul trasporto in treno dei tanti giovani che hanno assistito al concerto del festival Notte della Taranta a Melpignano nella notte tra sabato e domenica scorsi

“In moltissimi ci hanno raccontato – fa sapere il primo cittadino – di una situazione incredibile che si è verificata al termine del concerto, quando centinaia di giovani sono stati letteralmente caricati a Martignano su un treno di pochissimi vagoni che poteva contenere molte meno unità di quelle che effettivamente ha trasportato. E che si è dovuto fermare a Zollino, visto che qualcuno ha avuto problemi di respirazione e ha cominciato ad avere paura e qualcun altro è addirittura svenuto. Una situazione molto particolare e pericolosa, all’alba e con tanti giovani e giovanissimi stanchi e abbandonati. Scene di panico e proteste che mi pare siamo legittime – continua il sindaco Poli Bortone – ma se questo è un treno, allora siamo in un’altra epoca…. È evidente che qualcuno si è trovato quanto meno impreparato. Nonostante tutto ciò l’assessore ai Trasporti della Provincia oggi si scusa per quello che definisce qualche piccolo disagio e poi parla comunque di risultato straordinario per il servizio di trasporto legato all’evento. Mi pare che la situazione descritta profili piuttosto un grande fallimento e per fortuna è andata bene. A mio avviso esiste intanto una responsabilità politica, dal momento che non si può pretendere di rilanciare le Ferrovie Sud-Est (idea pur apprezzabilissima) se queste non sono in grado di sostenere il compito che sono chiamate ad assolvere, e non solo in termini di efficienza, ma anche solo di rispetto minimo delle garanzie di sicurezza. E poi – conclude – esiste una responsabilità di tipo tecnico, di chi ha organizzato il servizio. L’una e l’altra sarebbe opportuno accertare”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!