Prometteva lavoro a giovani donne. Arrestato per violenza sessuale

Adescava donne, anche minorenni, con la promessa di un lavoro. In realtà cercava occasioni per approfittare di loro. Antonio Toraldo, finito in manette ieri, aveva già una condanna per reati analoghi

Prometteva posti di lavoro come hostess o promoter commerciali a ragazze di ogni età, purché di bella presenza. Ma dietro quelle promesse si celava solo l’ennesimo tentativo di abusare delle sue vittime. Con l’accusa di violenza sessuale e sequestro di persona è finito in manette Antonio Toraldo, 49enne di Lecce, ma originario di Nola, in provincia di Napoli. Decisive per il suo arresto sono state le dichiarazioni di due ragazze di Brindisi e di Mesagne, adescate, come altre in passato, con la garanzia di un’assunzione. L’ultimo episodio risale a pochi giorni prima della condanna a tre anni e sette mesi di reclusione per reati analoghi a quelli che lo hanno fatto finire in carcere ieri mattina. Il primo si sarebbe consumato ai danni di una minorenne, una ragazza di 16 anni di Brindisi. E’ lei la prima vittima dell’inchiesta condotta dai militari dell’Arma con il pm Angela Rotondano. Nel primo pomeriggio del 23 novembre Toraldo l’avrebbe attesa alla stazione ferroviaria di Lecce per condurla presso il centro commerciale di Cavallino “Leclerc”, con la scusa di mostrarle dove avrebbe lavorato come promoter di prodotti alimentari. Invece a quel punto avrebbe trovato l’escamotage per farla entrare nel bagno (le avrebbe detto di doverle fare delle foto con il cellulare) ed una volta lì, l’avrebbe chiusa a chiave ed avrebbe iniziato a palpeggiarla. Il racconto della ragazza, la testimonianza di una cassiera cui la giovane avrebbe chiesto aiuto, e le foto cancellate dal telefonino di Toraldo ma recuperate dal consulente informatico della Procura, ed i filmati ripresi dalle telecamere a circuito chiuso del centro commerciale l’hanno incastrato. Ma nonostante ciò Toraldo avrebbe continuato ad adescare giovani donne. Il giudice Maurizio Saso ha sottolineato come la pendenza di un procedimento analogo non abbia avito alcun effetto deterrente sulla sua condotta. Anche di questo si parlerà nell’interrogatorio di garanzia di domani alla presenza del legale difensore, Giovanni Battista Cervo.

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