L’Ato Lecce/1 diventa Consorzio

Quello del bacino Lecce/1 era l'unico, tra i 15 consorzi Ato previsti inPuglia, rimasto semplice associazione tra Comuni. Garrisi: “Potremo partecipare ai bandi per il finanziamento degli impianti”

Da Ato a Consorzio. i 27 sindaci dei Comuni che rientravano nell’Ato Lecce/1, Arnesano, Calimera, Campi Salentina, Caprarica di Lecce, Carmiano, Castrì di Lecce, Cavallino, Copertino, Guagnano, Lecce, Lequile, Leverano, Lizzanello, Martignano, Melendugno, Monteroni di Lecce, Novoli, Porto Cesareo, Salice Salentina, San Cesario di Lecce, San Donato di Lecce, San Pietro in Lama, Squinzano, Surbo, Trepuzzi, Veglie e Vernole, hanno sottoscritto ieri l’atto di costituzione del Consorzio per la Gestione dei Rifiuti Urbani del Bacino Le/1, unico, tra i 15 consorzi Ato previsti nella Regione Puglia, rimasto dal 2002 ad oggi ancora come semplice Associazione tra Comuni. La costituzione del Consorzio, che con Lecce capofila comprende 27 Comuni ed una popolazione di circa 322mila abitanti, era stata già prevista nel 2006, ma conflittualità tra i Comuni e molteplici contenziosi sino al Consiglio di Stato, avevano impedito il raggiungimento dell’obiettivo, necessario per l’esercizio delle funzioni attinenti all’organizzazione, l’affidamento e al controllo del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani. “Sono soddisfatto – ha commentato Gianni Garrisi, presidente del Consorzio oltrechè vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Lecce -; ringrazio tutti i sindaci ed i rispettivi Consigli comunali che si sono impegnati per raggiungere questo importante risultato che consentirà al Consorzio di partecipare ai bandi per il finanziamento degli impianti per lo smaltimento dei rifiuti e per il potenziamento dei servizi di raccolta differenziata dei rifiuti e del loro riciclo”.

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