Esenzioni ticket, 349 denunce

GUARDA IL VIDEO. I finanzieri del nucleo di Polizia tributaria di Lecce hanno scoperto una truffa ai danni del Servizio sanitario nazionale, con false dichiarazioni dei redditi. Coinvolti anche liberi professionisti

I finanzieri del nucleo di Polizia tributaria del Comando provinciale di Lecce, nell’ambito di una conferenza stampa tenuta questa mattina presso il comando di Lecce, hanno spiegato i particolari di una vasta indagine che ha portato alla scoperto una diffusa truffa ai danni del servizio sanitario nazionale. Al termine di specifici accertamenti condotti su un campione di 5mila prescrizioni sanitarie effettuate nel 2007, le Fiamme Gialle hanno denunciato all’autorità giudiziaria 349 persone per aver attestato falsamente, sulle relative impegnative, di essere nelle condizioni sociali e reddituali per poter godere della prevista esenzione dal pagamento del ticket, sottraendosi, in tal modo, alla compartecipazione alla spesa sanitaria. Ventimila euro il danno economico accertato finora. Il campione passato sotto la lente d’ingradimento della Guardia di finanza, ha interessato, per il momento, le aree di Leverano e Copertino. I finanzieri si sono fatti consegnare dai laboratori di analisi convenzionati con la Asl, le impegnative dei pazienti e hanno iniziato un lungo lavoro, fatto di dati incrociati e controlli sul reddito dei pazienti. In questo modo hanno scoperto, solo per fare un esempio, che un imprenditore edile con un reddito di 80mila euro l’anno, dichiarava di rientrare nelle fasce più deboli con lo scopo di non pagare il ticket (il cui costo massimo per una prestazione specialistica è di 36 euro). Chi invece è veramente esonerato dal pagamento delle prestazioni sanitarie, è il disoccupato, oppure chi ha un reddito inferiore a 8.263 euro l’anno.

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