Euro 2000. Dopo il rogo, il sequestro del Noe

San Donato. Carcasse dei veicoli stoccate su aree non autorizzate e con modalità non conformi alle autorizzazioni. I carabinieri hanno così sequestrato l’area di 45mila metri quadrati su cui sorge l’autodemolitore

Non sono finiti i guai per la ditta “Euro 2000” di San Donato, che opera nel settore della demolizione di veicoli fuori uso e della vendita di pezzi di ricambio usati. Dopo il terribile rogo che si è scatenato ieri alle rime luci dell’alba, l’area dove sorge l’autodemolitore, 45mila metri quadrati, è stata messa sotto sequestro dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce, coadiuvati da quelli della locale Compagnia. L'intervento del Noe, richiesto a seguito dell'incendio, ha consentito infatti di accertare alcune irregolarità nella gestione dell'impianto che hanno determinato a carico del titolare una segnalazione alla Procura della Repubblica di Lecce per gestione illecita di rifiuti, esercizio di una discarica abusiva, getto pericoloso di cose e mancata messa in sicurezza dei veicoli fuori-uso. In particolare i carabinieri hanno constatato che le carcasse dei veicoli erano in alcuni casi stoccate su aree non autorizzate e con modalità non conformi alle autorizzazioni rilasciate, anche con riferimento alle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro.

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