Vora. De Marco risponde a Schirinzi

Emergenza sanitaria in zona Vora a Casarano. De Marco: “Siamo certi che troverà soluzione prima possibile”

“Stiamo risolvendo il problema”. Attilio De Marco, assessore comunale alla Pianificazione e sostenibilità ambientale del territorio, risponde a Leda Schrinzi, dirigente medico dell’Ufficio Igiene della Asl che lo scorso 24 novembre aveva inviato al sindaco Ivan De Masi una lettera nella quale sollecitava interventi di bonifica della zona “Vora” di Casarano e metteva in allarme per l’emergenza sanitaria nell’area. “Quest’Amministrazione – ha spiegato De Marco – si è da subito attivata per arginare e definitivamente risolvere l’annoso problema della zona Vora che, come noto, costituisce il punto terminale della rete fognante di Casarano. Si sono infatti da poco concluse le opere di ripristino dell’impianto di depurazione; opere rese necessarie a seguito delle ripetute azioni vandaliche ai danni dell’impianto. Attualmente – ha continuato – il depuratore attende di essere messo in funzione. Il percorso burocratico necessario per l’ottenimento dell’autorizzazione, che vede coinvolti Aqp, Provincia di Lecce e Consorzio di bonifica, ha visto nell’ultimo mese l’Amministrazione comunale costantemente attiva allo scopo di abbreviare quanto più possibile i tempi tecnici. L’obiettivo è quello di giungere al processo di bonifica dei campi di spandimento e ad una rapida e corretta attuazione dell’ormai improcrastinabile quanto necessaria depurazione e disinfestazione della zona”. Come mai l’Amministrazione non aveva ancora risposto alla dirigente medico? “Aspettava – ha chiarito De Marco – di dare completa e puntuale risposta alla nota della dottoressa Schirinzi proprio in ragione dell’imminente soluzione del problema. Siamo certi, infatti, viste le tappe percorse dall’Amministrazione comunale in questi pochi mesi, che quanto giustamente osservato dalla dirigente dell’Ufficio igiene, troverà soluzione prima possibile. L’Amministrazione comunale – ha concluso l’assessore – rimane a disposizione, qualora dovesse essere ritenuto necessario aprire un tavolo tecnico, con la partecipazione, tra gli altri, della dottoressa Schirinzi. In quella sede, saremo pronti a valutare le concrete forme di intervento che la stessa dottoressa Schirinzi vorrà proporre; il tutto nella consapevolezza che si tratterebbe comunque di interventi finalizzati a tamponare provvisoriamente il problema, in attesa della ormai prossima soluzione dello stesso”.

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