Performance al Sedile. Il sacro fuoco dell’arte

E’ davvero il caso di dire che la performance ha fatto fuoco e fiamme. E' stata ancora più surreale del previsto, lunedì scorso a Casarano, l’esibizione artistica di Luigi Presicce

Ci sono poche cose più mistiche di una candela accesa. L’atmosfera magica che si crea ha del solenne. Viverla è un piacere che ricongiunge con il proprio io più segreto. E se a quella fiammella accesa si unisce il fumo sacro dell’arte, l’estasi è raggiunta. Peccato che a volte quel fumo faccia scendere con i piedi per terra e ricongiunga, più che con l’“io” nascosto, con la dura realtà: un incendio. Così è stato lunedì scorso presso il Sedile cinquecentesco di Casarano. Tutto era pronto per la performance tanto attesa dell’artista Luigi Presicce. Estimatori d’arte erano impazienti di assistere all’esibizione. L’arte permeava i luoghi. Ma dopo un po’ quegli stessi luoghi sono stati permeati da un’altra aura: il fumo nero di un incendio. Qualcuno aveva posizionato un tessuto su un condizionatore; sul tessuto aveva poi sistemato le candele di cui sopra. Bruciando e quindi consumandosi, queste hanno intaccato il tessuto che ha preso fuoco ed ha, a sua volta, coinvolto il condizionatore. Risultato: intenso odore di plastica bruciata e fumo scuro tutt’intorno. Ancora più surreale che nelle previsioni. Improvvisati domatori di fiamme hanno evitato che la situazione degenerasse. Quando si dice il fuoco ardente dell’arte.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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