Regionali. La Capone chiede fatti

“Vendola convochi le forze che vogliamo tenere unite e definisca il percorso. La coalizione si impegni: meno spot e più concretezza”

“Abbiamo il dovere di impegnarci al massimo per proseguire nell’azione di rinnovamento e di sviluppo che, con Nichi Vendola, il centrosinistra ha realizzato e che sta facendo della Puglia la Regione più dinamica del Mezzogiorno d’Italia”. Ha commentato così Loredana Capone, vicepresidente della Regione Puglia, la situazione politica che si è creata ad un passo dalle elezioni regionali. “Abbiamo la responsabilità – ha continuato – di evitare che la Puglia ritorni al centrodestra di Raffaele Fitto che l’ha tenuta in una condizione di marginalità politica ed economica e che ancora oggi dal governo centrale cerca di mortificarla, tenendo nel cassetto le più importanti misure di azione economico-finanziarie e strutturali sul Mezzogiorno, a partire dal Par Fas. Questa responsabilità deve indurre la coalizione di centrosinistra a fare ogni sforzo per rimanere unita, tenendo insieme tutti i ‘suoi popoli’, da quello dei simpatizzanti di Nichi a quelli che si riconoscono nei partiti e allargare a quelle forze centriste che, come noi, si contrappongono all’azione di questo governo di centrodestra nazionale, proponendo un’alternativa di sviluppo concreta e solidale”. Tornando sui temi che hanno tenuto banco nelle ultime ore, relativi alle candidature in seno al centrosinistra, Capone ha ribadito la necessità di uscire dall’empasse sulla candidatura, facendo ogni sforzo per tenere unita la coalizione. “Per questo – ha detto – mi pare giusto che sia Nichi, presidente uscente che, legittimamente, aspira ad una sua candidatura, a convocare le forze che vogliamo tenere unite e costruire insieme a loro la definizione del percorso. È evidente che, ove ci fossero davvero due candidati, solo il dialogo franco nella coalizione eventualmente aperto a tutti i cittadini pugliesi potrebbe consentire di sbrogliare la difficile matassa”. Ed ha chiamato alle proprie responsabilità l’intera coalizione che ha governato la Puglia: “La nostra condizione ci impone di considerare i leaders che abbiamo come un punto di forza dell’unione e mai in una prospettiva elettorale di contrasto che sarebbe una iattura non solo per noi che governiamo ma anche per l’intera Puglia che confida in noi. Vendola – ha aggiunto – ha, a mio avviso, il dovere di chiamare attorno a sé la coalizione allargata con cui si propone di governare per la Puglia Migliore, ma non può essere lasciato solo in questa azione. La stessa coalizione, io credo, ha la responsabilità di tracciare il percorso per arrivare al candidato presidente: meno mediatico, più franco e concreto”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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