Le opere di Puccetto al Carlo V

Da sabato scorso al 6 gennaio, al Castello Carlo V i quadri del pittore casellante che piace anche ad Al Pacino

Da sabato scorso e fino al 6 gennaio le sale del Castello Carlo V ospiteranno la mostra pittorica di Puccetto, all’anagrafe Antonio Rocco D’Aversa. L’inaugurazione si è svolta alle ore 19.30 di sabato alla presenza dell’artista, del sindaco Paolo Perrone, del vicepresidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca e di altre autorità. La mostra sarà aperta ogni giorno alle ore 9 alle ore 13 e dalle ore 16:30 alle ore 20:30. Puccetto è nato a Tricase il 20 ottobre 1957. Ha una moglie, Assunta, ed una figlia, Annalisa. Non ama definirsi un pittore, ma un “imbrattatore di pezze”, rifiuta i paragoni e non conosce le scuole pittoriche degli ultimi decenni. Molti critici lo hanno accostato a Jackson Pollock, l’inventore del dripping e simbolo dell’action painting, ma Puccetto non sa niente di lui e dell’arte moderna e ha bisogno solo di buttare vernice su una pezza. Ha iniziato a buttar colore, tanto colore, di qualsiasi natura, specie e consistenza, su lenzuola vecchie e strappate, utilizzando le mani. I suoi quadri sono dipinti con le dita che colano, in un vorticoso ciclo di linee e strappi, in una sorta di tela di ragno imperfetta. Sente la pittura come la sentiva l’uomo delle caverne, come un istinto primordiale, una liberazione, un gesto animalesco. Puccetto di mestiere fa il casellante di un vecchio casello ferroviario di campagna a Tutino, vicino Tricase. L’emarginazione patita da bambino lo ha portato ad abbandonare la scuola dopo la terza elementare, ma Puccetto ha scritto comunque nel corso della sua vita tantissime poesie e monologhi. Si è anche esibito in diversi teatri della provincia di Lecce ed in luoghi evocativi come l’ex manicomio di Lecce o la sala del Trono del Castello dei Gallone di Tricase. Sue opere pittoriche sono state esposte a Bologna, Fiuggi, Bari e Bassano del Grappa. Anche l’attore Al Pacino possiede alcune sue realizzazioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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