La proposta di Casciaro ‘stuzzica’ i Verdi

Casarano. Alcuni aspetti del “Progetto di salute pubblica” avanzato dal leader di Cdc potrebbero essere presi in considerazione. I “punti” condivisi dal movimento dei Verdi

CASARANO – Non tutti bocciano il progetto del “Governo di salute pubblica” proposto da Claudio Casciaro (Cdc). Il movimento “Verdi-Insieme per Casarano” ritiene invece che ci siano margini di dialogo, individua “due punti cardine” del progetto politico e lo rilancia come base per un “Patto per la città” in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Per il movimento ambientalista è possibile dialogare tra schieramenti contrapposti, pur nel riconoscimento delle reciproche differenze, “e agire di concerto per il progresso della comunità”. L’uscita dei “Verdi-Insieme per Casarano” sembra rilanciare la proposta di Casciaro verso la quale non c’era stata una chiusura netta da parte di Pd, Idv e Udc. “A nostro parere – spiega la nota – i punti cardine su cui è possibile convergere sono sostanzialmente due. Il primo, la considerazione che il 5 aprile abbia segnato nella politica cittadina uno spartiacque insuperabile. Infatti, come dimostra la vicenda nazionale, in politica non c’è più spazio per uomini della provvidenza che conquistano il consenso con mirabolanti promesse, puntualmente disattese e che la verifica dei fatti si incarica di tramutare in mere illusioni. La fine della vicenda politica di De Masi – avvertono i Verdi che in quella giunta erano rappresentati dall’assessore Marcello Torsello – rende improponibile un dialogo con chi ha completamente fallito”. “Il secondo aspetto condivisibile della ‘proposta Casciaro’ – continua la nota – risiede nell’individuazione delle emergenze con cui dovrà confrontarsi la prossima amministrazione, cioè il debito comunale e la crisi occupazionale. Sarebbe assai pericoloso che materie così delicate diventino oggetto di aspre contese elettorali. Il governo di salute pubblica proposto dal Cdc rischierebbe perciò, al di là delle intenzioni, di essere percepito come un’ammucchiata, che restituirebbe ai cittadini un’immagine di vecchia e brutta politica. Viceversa, a nostro avviso centro-destra e centro-sinistra potrebbero, nel periodo che ci separa dalle elezioni, dar vita ad una sorta di ‘Patto per la città’”. “Si tratterebbe in sostanza di creare un tavolo di confronto fra le forze politiche – spiegano i Verdi – ma aperto anche a personalità esterne esperte in materia che delineino gli obiettivi realistici da raggiungere in materia di finanze pubbliche e lavoro, individuando le linee guida di intervento. Il documento finale diventerebbe parte comune del programma elettorale, con l’impegno di attuazione da parte dei vincitori e la garanzia di cooperazione da parte degli sconfitti. Una volta sottratti questi delicati argomenti alla campagna elettorale ed alla polemica politica – conclude la nota – i partiti e le coalizioni potrebbero differenziare le proprie proposte su tutto il resto, articolandosi infine nel gioco democratico di maggioranza ed opposizione in consiglio comunale”. Articolo correlato: Una maxi-alleanza per ricostruire la città

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