“Libera il bene” per il recupero dei beni confiscati alla mafia

GUARDA IL VIDEO. Presentato stamani in Prefettura un avviso pubblico a Comuni e Province pugliesi, per il recupero, la riconversione e la gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata

“Libera il bene” è un progetto promosso dalla Regione Puglia in collaborazione con l'associazione “Libera”, destinato attraverso un avviso pubblico a Comuni e Province pugliesi, per il recupero, la riconversione e la gestione dei beni sottratti alla criminalità organizzata. Ideato nell'ambito del Programma Regionale “Bollenti Spiriti”, il progetto dispone di un finanziamento UE del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) di 6 milioni e 500 mila euro. Il contributo massimo erogabile per ciascuna proposta è di 750 mila euro. Per presentare le domande, c'è tempo fino al 30 marzo 2010 (tutte le informazioni sono disponibili sui siti www.regione.puglia.it e http://bollentispiriti.regione.puglia.it. Nello specifico, attraverso questo avviso pubblico, la Regione Puglia provvederà a finanziare la ristrutturazione-adeguamento dei beni confiscati, la loro rifunzionalizzazione attraverso l’acquisto di forniture (attrezzature, arredi, macchinari, veicoli, e così via) e la gestione del primo anno di attività. Gestione che dovrà essere affidata ad organizzazioni del territorio selezionate dai Comuni con procedure di evidenza pubblica. I dettagli dell'avviso pubblico sono stati illustrati questa mattina a Lecce, nella sede della Prefettura, alla presenza del Prefetto, Mario Tafaro, dell'assessore regionale alla Cittadinanza Attiva, Guglielmo Minervini, dei rappresentanti di Libera e dei Comuni salentini interessati. Recuperare – nell’ottica di un riutilizzo legale – i beni confiscati alla criminalità organizzata è una prassi che continua a suscitare un interesse ormai sempre più elevato in tutto il territorio nazionale. E ciò grazie anche all’azione e all’intraprendenza dell’organismo comunemente considerato l’artefice primario di tale idea, ovvero l’associazione Libera. Don Raffaele Bruno, referente regionale dell'associazione Libera, spiega le finalità del bando: Davide Pati, responsabile Ufficio di presidenza di Libera: BENI IMMOBILI CONFISCATI ALLA MAFIA IN PROVINCIA DI LECCE Ecco l'elenco degli 81 beni immobili confiscati alla criminalità organizzata nel Leccese. Tra questi, alcuni sono beni in gestione al Demanio, altri sono stati destinati ma non ancora consegnati: CASARANO (1) CASTRIGNANO DEL CAPO (2) CAVALLINO (2) GALATINA (6) LECCE (35) MARTANO (2) MATINO (1) PORTO CESAREO (2) SALVE (1) SQUINZANO (6) SURBO (3) TAURISANO (6) TREPUZZI (4) UGENTO (8) VERNOLE (2) AZIENDE CONFISCATE ALLA MAFIA IN PROVINCIA DI LECCE Sono 9 in totale (7 sono già state destinate, 2 in gestione al Demanio): LECCE (5) RACALE (3) SQUINZANO (1)

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