Una specie di scherzo

Jacques Brel canta Buzzati

Esordisce come giovane tenente, poi percorre tutti i gradi fino a generale, ma era vecchio già da colonnello. In tutto questo tempo aspetta i nemici barricato nella sua fortezza, sognando eroismo e campi di battaglia. Quando il nemico arriverà, lui ormai sarà andato in pensione. Sembra la sintesi del “Deserto dei Tartari” e in parte lo è. Lo ha riassunto magistralmente, in un tourbillon musicale che accompagna prima l’esuberanza e poi la vecchiaia del suo protagonista, un testimone illustre della penetrazione di Dino Buzzati nella cultura francofona, Jacques Brel, emulo da par suo dello scrittore italiano. Nel libro, la fortezza si chiama Bastiani, qui Belonzio; l’ufficiale en attendant la gloria si chiama Drogo, nella canzone è Zangra, nome e titolo del brano. La critica che ha definito i libretti d’opera dei “più modesti romanzi” come definirebbe questa pillola di romanzo tutt’altro che modesta, ma così ambiziosa da voler narrare oltre duecento pagine in nove terzine variamente rimate? Zangra ogni tanto va in paese, incontra donne, ma parla di cavalli. Da vecchio incontrerà vedove, vorrà parlare d’amore, ma gli parleranno di cavalli. “La vita dunque si era risolta in una specie di scherzo, per un’orgogliosa scommessa tutto era stato perduto”, gli fa eco Buzzati.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!