Muore a due anni soffocato da una castagna

L'ha infilata in bocca mentre la mamma e la nonna erano distratte. Inutili i tentativi disperati di salvarlo delle donne e dei medici

Una vera tragedia. Crudele, veloce, impossibile da dimenticare. Raffaele Cordella è morto a soli due anni. Soffocato da una castagna. Ed i preparativi della famiglia per la cena di San Martino si sono trasformati nella più orribile ricorrenza possibile. Il piccolo era a casa della nonna materna, a Galatone, assieme alla mamma e alla nonna, intente a cucinare i cibi tradizionali per la serata. Improvvisamente ha preso una castagna e l’ha messa in bocca; troppo grande per la sua gola. Ha tentato, a quel punto, di mandarla giù, ma senza riuscirci. A a sono serviti i disperati tentativi delle due donne di far espellere la castagna al piccolo. E neppure quelli di un farmacista che ha il suo esercizio nei pressi dell’abitazione dove si è consumato il dramma. I medici del 118 dell’ospedale di Nardò, giunti sul posto, hanno trovato una situazione al limite; hanno comunque trasportato il bambino presso il nosocomio di Galatina allertando i sanitari di prepararsi per un codice rosso. Ma una volta lì, questi non hanno potuto fare altro che constatare il decesso di Raffaele, che ormai non rispondeva ad alcuno stimolo, neppure neurologico. Da lì il bimbo è stato trasferito nella camera mortuaria del Santa Caterina Novella, alla presenza di agenti della Polizia di Stato. Attorno alle 18.00 è stato riportato a Galatone dove, a partire dalla casa dei nonni, in via Appennini, alle ore 16 di oggi si svolgeranno i funerali.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!