Filanto. In 350 senza cassa integrazione

Dallo scorso maggio 350 lavoratori del gruppo Filanto non percepiscono l’indennità di cassa integrazione straordinaria. Le proteste dei sindacati e di Teresa Bellanova, deputata Pd

Circa 350 lavoratori delle aziende “Zodiaco” e “Tecnosuole”, appartenenti al Gruppo Filanto, non percepiscono l’indennità di cassa integrazione straordinaria dal mese di maggio scorso. Secondo fonti sindacali, l’Inps avrebbe sospeso le operazioni di pagamento perché non risulterebbe la relativa copertura legislativa. La Cgil di Lecce e la Filtea-Cgil definiscono “incomprensibile” il ritardo del pagamento dell’indennità e chiedono che il Prefetto si interessi della questione “perché i lavoratori versano in condizioni di estremo disagio e non tarderanno a manifestarlo”. Intanto, interviene con un comunicato stampa Teresa Bellanova, deputata del Pd. “La burocrazia nega a centinaia di persone una vita dignitosa – afferma –; i lavoratori da maggio vivono senza percepire un solo euro. Istituzioni ed Enti preposti hanno il dovere di sbloccare questa situazione, perché è in gioco il futuro ed il progetto di vita di centinaia di famiglie. Ritengo – prosegue Bellanova – sia indegno di un Paese che voglia definirsi civile condannare i lavoratori a fare le spese della macchinosità burocratica. Stiamo parlando di famiglie che non hanno un euro per andare avanti ormai da sei mesi, famiglie costrette a chiedere soldi in prestito per sfamare e vestire i propri figli, famiglie – conclude la parlamentare – alle quali il verbo ‘vivere’ è negato e ‘sopravvivere’ descrive un miracolo quotidiano”. “Il decreto è stato firmato da diversi giorni – afferma Franco Nastrini (Uilta-Uil) –; le nostre sollecitazioni sembravano aver convinto l’Inps a sbloccare la situazione, tanto che ci avevano assicurato che per la fine di ottobre avrebbero liquidato i lavoratori. Intanto, però, non è successo niente”. Sulla vicenda interviene duramente anche la Cgil. “Il Decreto ministeriale è stato firmato il 16 ottobre e il trasferimento all’Inps risale al 19 ottobre 2009 – rivela la nota del sindacato –; l’Inps nazionale però non ha ancora dato mandato al provinciale per liquidare la cassa integrazione. Niente pagamenti in attesa di pubblicazione del Decreto sulla Gazzetta Ufficiale. La Cgil e il sindacato di categoria Filtea-Cgil chiedono, a questo punto, che si interessi della questione anche il Prefetto”. “Il risultato concreto di questa trappola burocratica – dichiara Salvatore Arnesano, segretario generale provinciale della Cgil – è che 350 famiglie non hanno mezzi per sostentarsi da oltre sei mesi e che il livello di esasperazione sta ormai raggiungendo il limite. Le ragioni di questo ritardo sono incomprensibili”. Da gennaio scorso era scattata la proroga per un anno della cassa integrazione per i lavoratori delle due aziende. In base ad un accordo tra Inps di Lecce e parti sociali, l’Istituto di previdenza si era impegnato ad anticipare le prime quattro mensilità, regolarmente corrisposte fino ad aprile 2009. L’Inps, però, ha sospeso i pagamenti in attesa della pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale. Pubblicazione che ad oggi, dopo undici mesi, non è ancora avvenuta. Una situazione paradossale che mette in serie difficoltà 350 famiglie.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!