Ai Koreja la poesia del Teatro Valdoca

Torna sulla scena “Lo Spazio della Quiete”, che ebbe gran successo negli anni 80, nuovamente ripreso dal regista Cesare Ronconi

Di Daria Ricci Appuntamento venerdì e sabato ai Cantieri Koreja con il Teatro Valdoca. E torna sulla scena “Lo Spazio della Quiete” che ebbe gran successo negli anni 80 e nuovamente ripreso dal regista Cesare Ronconi. E’ uno spettacolo che si colloca a metà fra danza, teatro, performance, meditazione, paesaggio d’anima, natura, geometria, arte e preghiera da cui parte, e a cui sembra ritornare, la maturazione artistica del gruppo. Ad una prima parte che quasi fedelmente richiama la versione originale se ne aggiunge una seconda, creaturale, ed una terza, di poesia pensante, riflessiva, misteriosa e savia. Due figure femminili abitano una scena in cui fisica e metafisica smarginano una nell'altra. Le due donne misurano, sondano, percorrono con cautela lo spazio che la loro presenza alleggerisce e dilata. Come vestali a venire, conducono in scena un corpo, dormiente, forse, o dissepolto e lo interrogano. Il corpo risponde e ammaestra. Un teatro cominciato ventisei anni fa. Un teatro che ha lavorato sui silenzi, sui corpi. “Era ‘Lo Spazio della Quiete’. Non avevamo a, non eravamo a. Cesare ed io avevamo appena sciolto il composito gruppo precedente e ci sentivamo finiti. Non sapevamo che invece la nostra avventura artistica e conoscitiva cominciava per davvero in quell'ascolto teso, in quel tempo lentissimo e silenzioso, dentro la saletta nella quale ancora oggi lavoriamo” dice Mariangela Gualtieri, fondatrice con Ronconi della “Valdoca”. Sabato alle 17.30 Cesare Ronconi e Valentina Valentini dialogheranno in un incontro aperto al pubblico. E fino al 19 novembre sarà possibile visitare (ingresso libero) la video installazione realizzata da Ronconi presso l’ex chiesa di San Francesco della Scarpa. Inglobata in un impianto suggestivo con sculture, reperti e oggetti di scena, il lavoro riassume il percorso artistico del Teatro Valdoca dagli esordi ad ora, in uno speciale allestimento realizzato da Antonio Annicchiarico, noto designer.

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