Successo per la Stagione della “Ico”

Ivan Fedele e Roman Vlad per dar lustro al Cartellone. Appuntamento questa sera con “Ars Trio Roma

Di Daria Ricci “Basterebbero due soli nomi, Ivan Fedele e la sua ‘Arteteka’ prima esecuzione assoluta commissionata dalla Fondazione Ico e Roman Vlad, con il ‘Concerto per pianoforte e orchestra’, prima esecuzione assoluta, per dire dello spessore del Cartellone di questa stagione” dice soddisfatto il maestro Marcello Panni, direttore artistico e principale dell’Orchestra “Ico”. “E poi tutti gli altri appuntamenti che hanno entusiasmato il pubblico. Fa piacere vedere volti contenti. Vedere tanti giovani”. Un programma costruito con alcune importanti collaborazioni: quella con il Dipartimento di Beni, Arti e Storia dell’Università del Salento, con la Scuola di Alta Formazione Musicale di Lecce “Tito Schipa”, e con la Camerata Musicale Salentina, ”sinergie che indubbiamente hanno contribuito a realizzare una stagione di tutto rispetto, e poi un’orchestra splendida, che sta entusiasmando, che dire di più” dice ancora il maestro Panni. Appuntamento stasera con l’Ars Trio di Roma con al pianoforte Laura Pietrocini, al violino Marco Fiorentini, al violoncello Michele Chiapperino. Ascolteremo “Apollon Musagète” per orchestra d’archi, suite del Balletto di Stravinskij; “Freddo” per violino, violoncello pianoforte e orchestra di Michele Dall’Ongaro; “Triplo concerto” in re magg. per pianoforte, violino, violoncello e orchestra op. 56. di Ludwing van Beethoven. Un dialogo concertante tra un trio con pianoforte e l’orchestra ha pochi esempi nella storia della musica, ma la presenza di un modello molto conosciuto ed eseguito come quello di Beethoven ha spinto numerosi compositori del ventesimo secolo a cimentarsi con questa formazione.

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