Aggredito Venuti

Un imprenditore agricolo ha raggiunto Remigio Venuti, ex sindaco di Casarano, nel suo ufficio e l'ha aggredito procurandogli una contusione al petto e dieci giorni di prognosi

Spiacevole episodio ieri mattina che coinvolto l’ex sindaco di Casarano Remigio Venuti. Il consigliere comunale del Partito Democratico, infatti, prestava servizio negli uffici del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl, situati in via Vecchia Matino, in pieno centro cittadino quando ha ricevuto la visita di un imprenditore agricolo della città. I due hanno conversato per qualche decina di secondi nel corridoio della struttura, poi all’improvviso i toni della conversazione si sono accesi, scatenando un parapiglia ed attirando l’attenzione degli impiegati dell’ufficio e degli utenti e degli utenti che hanno dovuto separare i due per evitare che arrivassero alle mani. Alla fine della discussione, piuttosto accesa, l’imprenditore si è sentito male tanto che è stato chiesto l’intervento dei medici del 118. L’uomo è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Ferrari” per un controllo dove gli è stato riscontrato stato d’ansia e pressione alta. Anche l’ex sindaco, dopo il diverbio, è ricorso al pronto soccorso dove gli è stata diagnosticata una contusione toracica e prescritta una prognosi di dieci giorni. Cosa sia veramente successo tra i due non è chiaro anche perché le versioni dell’accaduto da parte dei protagonisti sono divergenti, come spesso succede in casi simili. “Questo episodio – ha dichiarato Venuti – è l’ultima tappa di una serie di ripetute pressioni e minacce, anche di morte, accompagnate da richieste estorsive. È successo che per l’ennesima volta quest’uomo è venuto a importunarmi e di fronte al mio invito di smetterla, rivolto con la calma possibile, per contro mi ha alzato le mani. È una situazione che non è più sostenibile – aggiunge l’ex sindaco – da anni mi perseguita, appostandosi spesso anche vicino a casa. Afferma che la sua azienda è fallita a causa mia e dell’amministrazione comunale di cui ero sindaco. L’ho querelato per la seconda volta; nel maggio scorso l’avevo querelato perché mi aveva minacciato che mi avrebbe sparato in bocca”. Diversa la versione dell’imprenditore. “È stato lui ad aggredirmi – racconta –; sono andato nel suo ufficio con la solita calma e come ho fatto altre volte, per contestargli il modo in cui ha gestito la pubblica amministrazione quando è stato sindaco. Mi sono posto come al solito, senza alzare la voce. Lui invece ha reagito aggredendomi. Io gli ho sempre contestato il modo in cui ha gestito la sua amministrazione, che ha creato problemi a me e a tanti cittadini”. E in serata è arrivata da parte del sindaco, Ivan De Masi, e dell’amministrazione comunale, la solidarietà a Venuti “vittima di una vile aggressione”. “Da amministratori – si legge nella nota – conosciamo le sofferenze con le quali molti nostri concittadini si trovano a convivere. Le loro difficoltà sono anche le nostre, soprattutto quando ci accorgiamo che gli strumenti della politica sono insufficienti a risolvere tutti i problemi per i quali i cittadini ci interpellano. Comprendiamo la rabbia che una situazione di impotenza può generare, ma, nonostante questo, siamo fermamente convinti che la violenza non sia giustificabile in alcun caso. La nostra solidarietà umana e politica – prosegue la nota del sindaco – nei confronti di chi, con il suo impegno quotidiano, cerca di dare risposte ai bisogni della nostra comunità non è un atto formale. Il lavoro, l’impegno e l’onesta della persona ci inducono a rinnovare la nostra vicinanza al consigliere Remigio Venuti. Alla luce di quanto detto – conclude la nota – condanniamo in modo categorico simili atti, propri di una sottocultura delinquenziale che a ha a che fare con la nostra città”.

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