De Masi “interrogato” su assessorini e Cultura

Casarano. Il ruolo degli assessorini e quello dell’assessore alla Cultura, delega che il sindaco ha tenuto per sé. L’opposizione di sinistra vuole vederci chiaro

L’opposizione di sinistra “interroga” il sindaco, Ivan De Masi, sul ruolo dei cosiddetti “assessorini” e sull’effettivo delegato alla Cultura. Il “Movimento per la Sinistra”, con una lettera diretta a De Masi, chiede chiarimenti sulla figura dei giovani degli staff assessorili (gli “assessorini”, per l’appunto) che dal giorno della loro nomina farebbero incursioni “nella maggior parte nei luoghi non luoghi di internet, del tutto legittime. Siamo contenti di questo – precisa la nota – infatti l’idea ed il carattere della partecipazione (soprattutto giovanile) alla ‘cosa pubblica’ da noi è considerato altamente positivo. Con questa nostra non vogliamo banalizzare tali ruoli, né tanto meno scadere nella polemica piccola piccola degli eventuali rimborsi (che per quel che ci riguarda se vi è un lavoro fatto bene, va assolutamente valorizzato), ma vorremmo capire – scrive l’opposizione di sinistra – se queste ‘incursioni’ hanno carattere ufficiale, o sono da reputare come prese di posizioni strettamente personali”. L’altra questione che MpS solleva, riguarda l’assessore alla Cultura, ruolo che ufficialmente detiene lo stesso sindaco. La nota del movimento si chiede con chi bisogna interloquire per discutere di proposte che riguardano la delega alla cultura e rivela un episodio curioso. “Ci sembra molto strano – scrive MpS – venire a conoscenza che bisogna discutere con Claudio Pedone (assessore uscente, ndr) quando, in maniera ufficiale, si chiede di parlare con l’assessore alla cultura (lo stesso sindaco, ndr). Noi avversiamo l’idea – conclude la nota – che si stava meglio quando si stava peggio, ma proprio perché hai dato questo imprinting di trasparenza alla tua amministrazione ti chiediamo di esserlo fino in fondo, definendo in maniera chiara i ruoli che hai distribuito fino ad oggi”.

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