“Manni Editori” festeggia i 25 anni

Manni Editori compie 25 anni e si racconta. Lo sguardo sempre puntato alla scrittura di qualità è la chiave del successo

Di Daria Ricci Non è immaginabile un mondo senza libri. Lo credono in molti. Lo hanno da sempre creduto Anna Grazia Doria e Piero Manni, gettandosi anima e corpo a realizzare, pensando alla lettura, alla scrittura. Sempre a contatto con il profumo dell’inchiostro e della carta. Gli inizi in un clima del tutto familiare, “una casa, la nostra casa, la mia e di Anna Grazia” lo ricorda Piero Manni nella conferenza stampa per i 25 anni di “Manni Editori”. “Dove pensammo di dare vita a una rivista “L’immaginazione”, era il 1984”. Sul primo fascicolo, Piero Manni affermava la volontà di “riprendere la provocazione antica che corre dai Jongleurs ad Erasmo al '68: l’immaginazione al potere” sono parole di Anna Grazia Doria. “L’immaginazione ha in copertina una scolopendra, è quella stilizzata di Klee che nel quadro vero è in un recinto, noi l’abbiamo liberata per permettere a questo animale di terra di camminare oltre i confini del territorio. Oggi siamo al fascicolo 249, continuiamo la rivista come si continua una battaglia, contro la letteratura del disimpegno” – dice ancora Anna Grazia Doria. Già nel marzo 1985, raccogliendo i contatti e l’elaborazione de “L’immaginazione” e perseguendo un disegno antico, sono nati i primi libri Manni (l’antologia Segni di poesia, lingua di pace, con testi inediti di Cacciatore, Caproni, Frabotta, Giuliani, Leonetti, Luzi, Malerba, Niccolai, Ottonieri, Pagliarani, Pignotti, Porta, Rosselli, Sanguinetti, Volponi, Zanzotto, a cura di Filippo Bettini; e Cina Cina di Luigi Malerba). Erano padrini dell’impresa Romano Luperini e Maria Corti, che misero subito in cantiere due collane (“La scrittura e la storia” e “Selenite”) e mediarono altri contatti. Uno sguardo che voleva andare oltre i confini locali. Uno sguardo allargato, come ha sottolineato Piero Manni. “Non volevamo essere rinchiusi nel territorio, pur sapendo delle capacità del nostro territorio, volevamo guardare oltre senza dimenticare di essere salentini, per poi dare spazio anche ai nostri scrittori, coniugare la dimensione nazionale con l’attenzione al locale. La nostra è una realtà editoriale che va al di là delle ideologie. Senza preclusioni, spazio a tutti i pensieri, purché ci sia qualità” – dice ancora Piero Manni. “L’idea iniziale, che si è sempre più rafforzata, era quella di creare una casa editrice come voce piccola ma forte, con una linea culturale orientata alla qualità e alla sperimentazione e con l’esigenza di un messaggio umano e sociale fortemente connotato” sono invece le parole di Anna Grazia Doria. Piero e Anna Grazia sono la vecchia generazione, mentre i figli (Grazia, Daniele, Agnese – che da maggio è nel Consiglio Generale dell’Associazione Italiana Editori -) “ci affiancano e ci sostituiranno, hanno idee chiare sulla politica aziendale e accanto collaboratori giovani ed efficienti”. Per il 2009 “Manni” ha aderito a “Ottobre piovono libri” attraverso la donazione di 100.000 volumi a 10 comuni della provincia di Lecce, per utilizzarli nelle varie manifestazioni di promozione della lettura.

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