Tarsu. Chi non la pagherà

Il Comune di Casarano ha predisposto l’elenco delle famiglie che saranno esonerate dal corrispondere la tassa

Nonostante le difficoltà finanziarie il comune cerca di garantire le agevolazioni per le fasce più deboli della popolazione. Nei giorni scorsi, la giunta municipale casaranese ha sbloccato una di quelle situazioni che erano ferme da mesi per le perduranti condizioni di precarietà finanziaria. Si tratta della ratifica dell’elenco dei cittadini che usufruiranno dell’esonero totale sulla tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (Tarsu). Sono 235 le famiglie che avevano presentato domanda entro il 30 aprile scorso e che potranno accedere all’agevolazione. A darne notizia è un comunicato stampa dell’Assessorato ai Servizi Sociali di via Padova. «Si tratta – ha spiegato l’assessore Giulia Tenuzzo – di un intervento a sostegno delle fasce più deboli della cittadinanza che certamente non ha la pretesa di risolvere i gravi problemi che attanagliano l’intero Paese e le cui radici sono ben più profonde, ma che di sicuro contribuirà a rendere meno precaria la congiuntura che stiamo attraversando. Dal resto – conclude l’assessore – far sentire le istituzioni al fianco dei cittadini e, ancora di più, far sentire il cittadino partecipe e coinvolto nelle decisioni dell’Amministrazione sono le priorità che il sindaco Ivan De Masi si è voluto dare». Come prevede l’articolo 14 del Regolamento comunale per l’applicazione della Tarsu, le famiglie il cui reddito complessivo, al netto del reddito dei fabbricati, non sia superiore al trattamento minimo pensionistico Inps (euro 5.956,61), per l’anno 2009, hanno diritto all’esonero totale per la tassa sui rifiuti solidi urbani. L’effettivo stato di bisogno economico o sociale di chi ha inoltrato regolare richiesta, entro il termine dello scorso 30 aprile, è stato accertato dall’Ufficio Servizi Sociali, il quale ha riscontrato i requisiti di accesso all’agevolazione per un totale di 235 famiglie richiedenti. I cittadini beneficiari dell’agevolazione saranno personalmente avvisati a mezzo lettera. Un’altra situazione bloccata ormai da mesi, che riguarda sempre l’Assessorato ai Servizi Sociali, è il servizio mensa per le scuole materne della città. Non c’è ancora l’ufficialità, ma pare che la mensa dovrebbe ripartire da lunedì prossimo. Anche questa vicenda era condizionata dalle condizioni di oggettiva difficoltà finanziaria in cui versa il Comune. Il servizio, infatti, era stato bloccato dalla ditta appaltatrice perché rivendicava un arretrato di diversi mesi.

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