Via Brenta. Naccarelli in manette

Svolta nell'inchiesta sui palazzi di via Brenta. In carcere Giuseppe Naccarelli, dirigente comunale; ai domiciliari Pietro Guagnano, amministratore dell’impresa edile Socoge, e Vincenzo Gallo, funzionario della Selmabipiemme

Clamorosa svolta per il “caso via Brenta” a Lecce. Sono stati arrestati ieri i tre artefici dell’acquisto dei due palazzi divenuti sede del Tribunale civile, della Corte d’appello e del giudice di pace. Un contratto di leasing che ha impegnato l’amministrazione leccese a versare due milioni e mezzo di euro all’anno per 20 anni oltre ad un riscatto di 14 milioni di euro. Si tratta di Giuseppe Naccarelli, 40 anni, di Veglie, dirigente comunale già condotto nel carcere di Borgo San Nicola; Pietro Guagnano, 69 anni, originario di Noci (Bari) ma residente a Lecce, amministratore dell’impresa edile Socoge che costruì e vendette i palazzi; e Vincenzo Gallo, 57 anni, originario di Taranto ma residente a Milano, funzionario della finanziaria Selmabipiemme che sottoscrisse il contratto di leasing. A questi ultimi due sono stati concessi i domiciliari. Tutti e tre rispondono di truffa aggravata in concorso; Naccarelli anche di falso. L’ipotesi di truffa contestata ai tre indagati prende le mosse dal fatto che nessun contratto, né di leasing né d’affitto, poteva essere stipulato per i due edifici in quanto privi dell’agibilità e in quanto realizzati per ospitare uffici privati e non pubblici. Imerio Tramis, il pm che sta conducendo la indagini Il gip Ercole Aprile, che ha emesso le misure cautelari su richiesta del pm Imerio Tramis, ha fatto presente il pericolo di inquinamento delle prove in virtù del fatto che Naccarelli ha continuato a lavorare in municipio dopo la sospensione dell’incarico di dirigente del settore Economico e Finanziario per l’inchiesta sui Boc, ed il successivo spostamento al settore delle Politiche comunitarie. Non solo. Aprile ha anche evidenziato la possibilità che i tre continuino a reiterare il reato di truffa. Domani Naccarelli sarà interrogato in carcere. A breve, inoltre, saranno convocati in Procura gli assessori della seconda Giunta Poli, che dovrebbero sapere come venne condotta l’operazione di leasing. Qualcuno potrebbe presentarsi in veste di indagato; qualcun altro solo come persona informata sui fatti.

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