Copersalento. I lavoratori incontrano Fitto

GUARDA IL VIDEO. Continua la protesta dei circa 40 cassaintegrati Copersalento. Nel pomeriggio di ieri l’incontro con Antonio Fitto

Dopo la minaccia di bruciare quattro serbatoi di esano, ieri alcuni lavoratori Copersalento, arrampicatisi sulle caldaie dell’azienda per mezzo di un’impalcatura, hanno cercato di dar fuoco al cippato di legno. Un’azione simbolica la loro controllata a breve distanza dai Vigili del Fuoco e dalle forze dell’ordine. L’obiettivo, infatti, era quello di attirare l’attenzione sulla situazione attuale e chiedere a gran voce che sia rispettato il loro diritto al lavoro. “I certificati emessi da enti che controllano il territorio smentiscono tutto quello che l’opinione pubblica conosce con dichiarazioni basate su voci o presupposizioni e non su dati di fatto” – ha dichiarato un rappresentante della delegazione dei lavoratori che ieri pomeriggio ha raggiunto Antonio Fitto, sindaco di Maglie. Dall’ultimo tavolo tecnico è emerso, infatti, che la Copersalento potrebbe riprendere a lavorare solo se la proprietà decidesse di procedere con l’incenerimento delle biomasse. Un paradosso se si pensa che si passerebbe, in questo modo, da un’emissione di diossina pari a 0.124 nanogrammi (la cifra attuale) a 2.5 nanogrammi. Il primo cittadino di Maglie ha voluto far presente che il prefetto sta lavorando duro per cercare di trovare una soluzione dignitosa, e che è previsto per la settimana prossima un nuovo tavolo tecnico che vedrà presenti anche i vertici dell’Arpa. Intanto la senatrice Adriana Poli Bortone si è rivolta al ministro dell’Ambiente per chiedere di fare luce sulla delicata situazione della Copersalento di Maglie e per conoscere se l’azienda in questione poteva ottenere i certificati verdi di cui è in possesso (dal momento che le diossine emesse dallo stabilimento appartengono ad una categoria vietata dalla Convenzione di Stoccolma). La senatrice ha inoltre espresso tutta la sua solidarietà ai lavoratori in lotta e ha dichiarato che della ricollocazione degli stessi debba farsi carico la proprietà, il Comune di Maglie e la Provincia.

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