De Masi accusa. La Bpp risponde

Botta e risposta di Ivan De Masi, sindaco di Casarano, e la Banca Popolare Pugliese. Secondo il primo, la banca non assolverebbe al suo ruolo di supporto all’economia locale. Bpp chiarisce e rilancia

Il sindaco di Casarano, Ivan De Masi, insiste nel richiamare le banche alla loro funzione di supporto all’economia locale. In un comunicato stampa diffuso nei giorni scorsi, De Masi punta il dito in particolare verso il maggiore istituto di credito salentino, la Banca Popolare Pugliese. Non soddisfatto delle precisazioni espresse dal direttore generale della Bpp, Vito Primiceri, in un’intervista di alcuni giorni fa, il sindaco insiste nella sua battaglia e, anzi, analizzando i bilanci dell’istituto di credito degli ultimi anni (2006-2007-2008), ha voluto dimostrare, “cifre alla mano”, che in questo periodo gli impieghi della banca si sono quasi dimezzati. “Andando ad analizzare i dati comparati dei tre esercizi – afferma De Masi – per ciò che attiene la percentuale delle categorie di clientela finanziate, emerge un dato significativo, che la dice lunga sulla politica della banca nei confronti del territorio: una riduzione progressiva, in termini percentuali sul totale degli impieghi, dei finanziamenti a società non finanziarie, cioè società e ditte individuali”. E per non incorrere nel rischio di fraintendimenti, la nota del sindaco riporta la trascrizione letterale tratte dai bilanci degli ultimi tre anni, dove è la stessa banca ad affermare che “il totale degli impieghi verso la clientela” ha raggiunto il 93% nel 2006, il 63% nel 2007, il 54,9% nel 2008. “Nulla si dice, nei documenti ufficiali aziendali, dei motivi di tale trend discendente – osserva il sindaco – ma il dato non é confutabile e anche un profano capisce che passare dal 93% di impieghi ai settori produttivi, società e ditte individuali, a meno del 55% in tre anni é una svolta strategica che si riverbera drammaticamente sull’economia del Salento”. De Masi ha analizzato anche le cifre per ciò che concerne il business della Bpp con clientela pubblica, dove “emerge un dato anch'esso significativo: minima è la percentuale di assorbimento degli impieghi da parte di Enti pubblici con cui la Banca intrattiene rapporti. Parliamo del 2,48% sul totale crediti 2008, cioè 50.006.000 euro (Fonte, ancora una volta, il Bilancio Bpp 2008)”. “Forse – prosegue la nota – i rapporti con gli Enti locali non costituiscono attività tipica del core-business dell'azienda. Anche per questo potrebbe essere utile un confronto diretto con noi sindaci, illustre direttore generale! Quale morale si può trarre dalla fredda analisi delle cifre – conclude il sindaco – lo lascio alla valutazione professionale e all’onestà intellettuale del dottor Primiceri. Ma i cittadini casaranesi impegnati nell’imprenditoria aspettano da lui non un’altra risposta politica autoassolutoria e autoreferenziale, ma un gesto concreto, serio e significativo di un’inversione di tendenza: passare dal 55% al 93% degli impieghi per gli imprenditori e le famiglie. Come si addice ad una vera Banca Popolare”. La risposta della banca non si è fatta attendere. “Tanta attenzione del sindaco di Casarano – si legge in una nota – da un lato ci lusinga, per il riconoscimento attribuito al ruolo svolto dalla Banca sul territorio, dall’altro, ci stimola a fare sempre meglio: nessuno è perfetto! Per altro verso, però – prosegue la Bpp – ci pone di fronte ad una domanda: perché tanta attenzione, peraltro espressa con toni certamente non amichevoli? Non siamo forse, con ruoli e posizioni differenti, il Comune e la Banca, attori importanti di sviluppo economico e sociale di questo territorio? E se così è – si chiede ancora la Bpp – perché non trovare altre forme, diverse dai comunicati stampa, per dialogare, per rappresentare esigenze e, perché no, critiche? Questo ‘parlarsi’ attraverso i giornali, che ringraziamo per l’ospitalità che ci offrono, è ben lontano dal risolvere i problemi”.

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