Un parco letterario per i grandi del Salento

La Provincia di Lecce istituirà un parco letterario per valorizzare le figure della cultura, dell’arte e della storia del Salento

La giunta provinciale, presieduta da Antonio Gabellone, ha deliberato l’istituzione di un Parco letterario dedicato alle più importanti figure della cultura salentina. Con il provvedimento approvato nella seduta di venerdì, l’esecutivo di Palazzo dei Celestini ha previsto l’insediamento di un Comitato tecnico, presieduto da Simona Manca, assessora provinciale alla Cultura, dal dirigente del Servizio Cultura dell’Ente e da cinque rappresentanti della cultura e dell’Università nominati dal presidente della Provincia. Sarà compito del Comitato, tra l’altro, individuare i contenuti, le opere e le figure artistiche storico-letterarie alle quali dedicare il Parco; indicare i luoghi da inserire nel parco e costruire la partnership istituzionale a supporto dell’iniziativa. “Con il Parco Letterario – ha dichiarato Manca – valorizzeremo le figure più importanti della letteratura, dell’arte e della storia salentine; al contempo soddisferemo l’esigenza di stabilizzare e coordinare i momenti, gli eventi e le manifestazioni culturali che fin ad oggi hanno avuto un carattere di provvisorietà. Ma uno degli aspetti più importanti del progetto – ha aggiunto – riguarda la valorizzazione e la promozione dei luoghi fisici e mentali che sono alla base delle opere dei nostri letterati. Il Parco letterario, quindi, rappresenta un fondamentale strumento di sviluppo locale per le forti connessioni con il turismo, l’artigianato, l’enogastronomia, lo spettacolo. Esso può dare un spinta sensibile verso una nuova cultura del decoro urbano e paesaggistico, per la sua capacità di valorizzare le risorse ambientali, storiche, artistiche, i valori identitari, le tradizioni, la collocazione geografica del Salento ed il suo rapporto con gli altri Paesi del Mediterraneo. Il parco letterario – ha concluso – è il classico esempio di come la cultura possa diventare un importante volano di sviluppo economico e di crescita civile e culturale”.

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