Consiglio di Stato: “Illegittimità delle graduatorie Co.Re.Com.”

Finanziamenti ad emittenti tv. L’ordinanza del Consiglio di Stato conferma quanto denunciato l'anno scorso da Adriana Poli Bortone in un’interrogazione parlamentare. La senatrice faceva riferimento ad un caso segnalato da Maria Luisa Mastrogiovanni su “Il Sole 24 Ore

“L’ordinanza con cui il Consiglio di Stato ha rilevato l’illegittimità della graduatoria approvata dal Co.Re.Com. Puglia relativa alle emittenti televisive ammesse ai contributi statali per l’anno 2008, da un lato segnala l’efficienza dell’alta Corte della giustizia amministrativa ma dall’altro denuncia anche, purtroppo, l’assordante inerzia del Governo nel rispondere ad un senatore della Repubblica”. E’ il commento di Adriana Poli Bortone, presidente nazionale di Io Sud che già nel settembre 2008 aveva denunciato irregolarità nei versamenti Inps, Inpgi ed Enpals da parte di alcuni editori televisivi. “Proprio sul tema sul quale ha espresso il suo giudizio il Consiglio di Stato – ha ricordato Poli Bortone – ho posto un’interrogazione urgente nel lontano 17 settembre 2008 al presidente del Consiglio ed ai ministri dello Sviluppo economico e dell’Economia e Finanze. In quell’atto denunciavo e documentavo dettagliatamente la mancata verifica da parte del Co.Re.Com. pugliese dei requisiti prervisti dalla legge per l’assegnazione delle ingenti somme destinate all’emittenza televisiva locale, a cominciare dalla regolarità previdenziale all’atto della presentazione della documentazione di richiesta”. In quell’interrogazione, citando la vigente normativa, Poli Bortone avvertiva che “laddove la regolarizzazione dovesse avvenire successivamente all’atto della presentazione della domanda, si avrebbe con effetto una dichiarazione evidentemente mendace (con le eventuali conseguenze di carattere penale) ed una distorsione del mercato” e concludeva chiedendo di sapere quali iniziative il Governo ed i ministri di competenza volessero assumere per verificare le modalità dell’erogazione di soldi pubblici, anche al fine di fugare i tanti dubbi degli onesti operatori televisivi pugliesi. Il riferimento era specifico e riguardava il caso dell’mittente “Canale 7 srl” che, vedendosi scavalcata inopinatamente in graduatoria, aveva fatto ricorso alla giustizia amministrativa. Il caso era stato segnalato da “Il Sole-24 Ore” in un servizio a firma di Maria Luisa Mastrogiovanni. L’ultimo e definitivo grado di giudizio ha dato ragione alla televisione locale. Ma non è tutto. Perché il Consiglio di Stato risponde pure alla seconda parte della interrogazione parlamentare di Poli Bortone, rilevando l’illegittimità delle domande al bando di quelle emittenti che avrebbero dovuto essere a posto dal punto di vista della regolarità contributiva. “Consiglio agli autorevoli destinatari della mia interrogazione – ha concluso la senatrice – di fare, in fase di risposta, che per legge dovrà giungermi in questi giorni, un copia-incolla dell’ordinanza n.4317/2009 del Consiglio di Stato, quanto meno per arginare la sconcertante sciatteria di un Governo che a distanza di un anno ancora non è stato in grado di rispondere”.

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