Consiglio casaranese. Incerto il seggio di Torsello

Il posto di Antonio Torsello, in seno alla lista “Uniti per Claudio Casciaro”, potrebbe spettare ad Adamo Fracasso. Nella sezione n.4 si sarebbe verificato l’errore che avrebbe impedito a questi di entrare a Palazzo

E’ ancora incerta l’attribuzione di uno dei venti posti del Consiglio comunale. Il seggio attribuito alla lista “Uniti per Claudio Casciaro” potrebbe non spettare ad Antonio Torsello che, secondo i dati provvisori delle elezioni amministrative del 6-7 giugno scorsi, era risultato il più suffragato e quindi il primo degli eletti. Quel posto potrebbe invece spettare ad Adamo Fracasso che, grazie al ricorso presentato il 17 agosto scorso, ha ottenuto la verifica dei verbali e delle tabelle di scrutinio della sezione numero 4 dove si sarebbe verificato l’errore materiale che gli avrebbe impedito di entrare a Palazzo dei Domenicani. Anche i giudici amministrativi del Tar di Lecce, sentite pure alcune testimonianze, sarebbero dell’avviso che qualche errore ci sarebbe stato e quindi, nella camera di consiglio di mercoledì scorso, hanno disposto la “verificazione” dei verbali e delle tabelle di scrutinio della sezione numero 4. Il Tar ha inoltre fissato l’udienza del 2 dicembre 2009 per il prosieguo del giudizio. E’ probabile che quel giorno sarà formalizzato il cambio del quinto consigliere comunale di minoranza. Fracasso, difeso dall’avvocato Piero Luigi Romano, ha presentato ricorso il 17 agosto scorso per l’anamento dell’atto di proclamazione degli eletti alla carica di consigliere comunale del Comune di Casarano, adottato il 20 luglio scorso dall’Ufficio Centrale Elettorale (Uce). Ma cosa è accaduto nella sezione numero 4? L’Uce aveva decretato a Torsello 91 preferenze; mentre Fracasso si era visto ufficialmente attribuire 89 voti contro i 92 che aveva conteggiato personalmente. Dopo una breve verifica, il ricorrente aveva accertato che mancavano i tre voti della sezione 4: mentre nel verbale delle operazioni del seggio elettorale, depositato presso il Comune, accanto al proprio nominativo risultavano tre voti di preferenza, al contrario nel verbale della stessa sezione consegnato all’Uce, che dovrebbe essere conforme al primo (e che ha fatto testo per l’atto di proclamazione degli eletti), non risultavano voti di preferenza. In quest’ultimo verbale, inoltre, risultava una cancellazione a penna di tre voti, attribuiti al candidato che lo precedeva nella lista. Secondo Fracasso si sarebbe trattato di un errore materiale, confermato tra l’altro dalla presidente del seggio, sentita dal Tar. L’avvocato Romano ha voluto precisare che “il ricorso è stato fatto non contro qualcuno, ma per stabilire la verità del risultato elettorale”.

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