Poggiardo. Astore rifà la Giunta

In 24 ore Silvio Astore, sindaco di Poggiardo, ha azzerato e poi rinominato il nuovo esecutivo comunale. Per la prima volta spunta un volto femminile

A meno di due anni dal termine del secondo mandato, il sindaco di Poggiardo Silvio Astore in ventiquattro ore prima azzera e poi rinomina una nuova giunta municipale, nella quale per la prima volta spunta un volto femminile, con l’intento di completare la consiliatura. Si conclude così un lungo e lacerante dibattito-scontro interno al gruppo di maggioranza, culminato all’inizio della scorsa estate con una dichiarazione di autonomia politica da parte del costituito “gruppo Pdl” (consiglieri Giacomo Carluccio, Giuseppe Colafati, Cirino Maggio e Domenico Tarantino), piuttosto critico nei confronti di Astore, e la successiva nascita di un altro raggruppamento “Pdl Poggiardo” a sostegno dell’azione amministrativa. Ora la prova del nove per i nuovi nominati sarà in Consiglio comunale (in programma nei prossimi giorni) dove Astore si presenterà per trovare una convergenza con le varie forze politiche di opposizione dove quasi certamente acquisirà il consenso dell’ex sindaco Aurelio Gianfreda e di altri due consiglieri del centrosinistra-Ulivo Damiano Merico e Maria Antonietta Lanzilao, ma non quello di Massimo Gravante (indipendente) e Giuseppe Carluccio (Sinistra e Libertà). Nel nuovo esecutivo entrano una donna, Lina Tarantino (impiegata), assessore esterno con deleghe a Pubblica istruzione, Cultura, Pari opportunità, e un artigiano, Fernando Rausa, anch’egli esterno con deleghe a Programmazione, Formazione professionale, Politiche giovanili, Sport e tempo libero. Rimangono sostanzialmente invariate le cariche e i nomi degli altri componenti della giunta: Damiano Cosimo Longo, (vicesindaco e deleghe a Personale, Patrimonio e Affari generali), Antonio Ruggeri (Turismo, Spettacoli, Organizzazione eventi, Commercio); Luigi Antonio Zappatore (Lavori pubblici, Urbanistica e Attività produttive); Fernando Antonio Corvaglia (deleghe a Servizi sociali e Sanità). “Non si tratta di un inciucio, né di un accordo di potere – ha spiegato Astore – bensì di un progetto con l’intento di garantire la governabilità del paese e cogliere tutte le opportunità che l’Area Vasta darà in termini di risorse nei prossimi mesi, nell’interesse superiore della città di Poggiardo e Vaste”.

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