Un paese in lacrime ai funerali del parà

GUARDA IL VIDEO. Più di 4mila persone hanno partecipato, ieri, all’ultimo saluto a Davide Ricchiuto, il militare di Tiggiano rimasto vittima dell’attentato di Kabul

C’erano più di 4mila persone, ieri, nella chiesa del Cristo redentore di Tiggiano, troppo piccola per contenerle tutte. Tantissime aspettavano fuori, in silenzio. Il funerale di Davide Ricchiuto, il 26enne caporalmaggiore parà della Folgore, rimasto vittima dell’attentato di giovedì scorso a Kabul non poteva lasciare indifferenti. La giornata di ieri è stata un continuo corteo di cittadini che hanno voluto rendere l’ultimo saluto al militare e che hanno sfilato, in ordine e silenzio composto, davanti alla camera ardente allestita a partire dalle ore 8 del mattino presso la sala consiliare del Comune. Da lì alle 16 il feretro di Davide, avvolto nel tricolore e portato a spalla da sei suoi commilitoni, si è spostato per raggiungere la chiesa. La gente, divisa ai due lati della strada, non ha cessato di applaudire. La messa è stata celebrata da Vito De Grisantis, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, e da don Lucio Ciardo, parroco di Tiggiano. A destra dell’altare hanno preso posto numerose autorità militari e civili tra cui Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto, ministro agli Affari regionali, Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce, Antonio Cufalo, questore di Lecce, Mario Tafaro, prefetto, ed i gradi provinciali più alti delle forze armate. L’uscita della bara dalla chiesa, al termine della celebrazione, è stata accompagnata dall’inno di Mameli intonato dal coro e dai militari e, ancora una volta, da scroscianti applausi. Lì, ha avuto luogo la consegna alla famiglia della bandiera che aveva avvolto il feretro e degli effetti personali di Davide. Un volo di colombe bianche ha segnato l’ultimo viaggio del parà salentino.

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