Un euro per Report

La Rai nega la copertura legale alla trasmissione Report. Gianni D’Agata, del Dipartimento a tutela del consumatore dell’Italia dei valori, lancia l’idea: aggiungere un euro al canone

Un pool di 80 avvocati pronti a sostenere report se la Rai dovesse confermare la scelta di negare la copertura legale alla celebre trasmissione d'inchiesta firmata Milena Gabanelli. E' partita da Gianni D'Agata, del Dipartimento a tutela del consumatore dell'Italia dei valori della provincia di Lecce, l'idea di aggiungere un euro all'abbonamento Rai, specificando la destinazione della somma, cioè la copertura legale di Report. Ma l'iniziativa, con il passaparola amplificato dal web, ha raccolto la solidarietà di un piccolo-grande esercito di legali, pronti a difendere gratuitamente tutta la redazione, pur di permettere ai giornalisti di continuare a fare inchieste. Gianni D Agata, del Dipartimento a tutela del consumatore di Idv della provincia di Lecce “Report è un programma che si è sempre contraddistinto per il coraggio delle sue indagini e delle sue denunce – ha commentato D’Agata -: togliere la copertura legale significa porre il singolo dinanzi ad una responsabilità patrimoniale enorme, tanto maggiore quanto più è grande lo scandalo, più è estesa la truffa, più è importante il personaggio coinvolto. E quindi il gioco non vale la candela, il giornalista si interessa di fatti innocui, con buona pace di tutti, ma soprattutto con totale disprezzo per gli interessi dei consumatori. Italia dei valori – ha continuato – che ha sempre posto al centro della propria azione politica i diritti dei più deboli e tra essi quelli dei consumatori, invita la Rai a rivedere questa sua decisione e si dichiara al fianco dei giornalisti di Report, ai quali rivolge un messaggio di vicinanza e solidarietà. I nostri diritti, e primo fra tutti quello all’informazione, non possono essere calpestati. Se la Rai non vuole farsi carico del costo della libertà di stampa, allora siano i cittadini ad appropriarsi di un loro diritto fondamentale. Con il nostro coraggio di cittadini e di consumatori smascheriamo il tentativo di imbavagliare l’informazione libera e facciamo fare a questi signori la figura che meritano”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!