Romeo e Giulietta. Muscetra a Verona

L’arte è un segreto sottile da bisbigliare, un segreto nascosto da spolverare. E’ l’insegnamento dell’artista Enrico Muscetra, a Verona fino al 2 ottobre con la mostra “Romeo e Giulietta, un sogno sospeso

Nei giorni scorsi è stata inaugurata a Verona la grande mostra del salentino Enrico Muscetra dedicata al mito letterario di Romeo e Giulietta. Nella sala Birilli in via Macello nella città natale degli amanti più famosi di sempre sono state allocate le opere del grande artista salentino, noto in tutta Europa e particolarmente apprezzato in Polonia dove ha portato in scena per la prima volta la mostra “Romeo e Giulietta, un sogno sospeso”. Le opere esposte sono state realizzate in Polonia, dove l’artista ha lavorato con i più noti fonditori, a contatto con l’ambiente artistico e culturale della città di Cracovia. All’inaugurazione dell’evento, dove era presente Flavio Tosi, sindaco di Verona, ha preso parte anche Simona Manca, assessora alla Cultura e vice presidente della Provincia di Lecce, che si è detta particolarmente soddisfatta per l’entusiasmo che il maestro Muscetra è riuscito a suscitare in terra veneta. “Geograficamente distanti, Lecce, la sua provincia e l’intero Salento si avvicinano alla città di Verona tramite il messaggio artistico e culturale che un salentino di nascita, ma cittadino del mondo, come Enrico Muscetra lancia a tutti noi e alle nostre comunità. Il maestro Muscetra – ha continuato Manca – è il pittore e lo scultore dei famosi Cuori, del famosissimo Riccio e chi ha una tale sottile sensibilità per fermarsi e soffermarsi su dettagli semplici della vita quotidiana e della natura che ci circonda, è persona che per conformazione stessa dell’anima rifugge le grandi vetrine e le grandi occasioni. Muscetra ci insegna che l’arte è un segreto sottile da bisbigliare, un segreto nascosto da spolverare”. La mostra sarà di scena fino al 2 ottobre.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!