Prima sconfitta casalinga per il Lecce

Nella gara di ieri il Frosinone l'ha spuntata per 3-1. Peccato. Promettente l'inizio dei salentini, che sono passati subito in vantaggio. Poi, il buio

Si torna a giocare di domenica pomeriggio al Via del Mare. Il Frosinone sarebbe dovuto essere il banco di prova per capire il vero valore di questo Lecce, che in settimana aveva visto arrivare altri due giocatori, Belleri e Digao. Lecce subito in vantaggio con il francese Baclet, che al secondo minuto infila Sicignano. I salentini comandano il gioco e sfiorano il raddoppio per due volte con Defendi, ma i pali della porta salvano gli ospiti. Ospiti che qualche minuto dopo trovano il gol del pareggio con il brasiliano Caetano. Un gol che stende il Lecce e sveglia il Frosinone. Infatti i ragazzi di Moriero siglano subito altri due gol, con Troianiello prima e ancora con Caetano, che insacca con uno splendido destro a giro. Le squadre vanno al riposo accompagnate dai fischi del pubblico di casa. Nella ripresa Sicignano e compagni ben gestiscono e mantengono il vantaggio, rischiando soltanto su una punizione di Fabiano, ribattuta dal palo. Seconda sconfitta consecutiva per il Lecce dopo la promettente vittaria nella partita d'esordio contro l'Ancona. Per De Canio il Lecce con attraversa “un momento felicissimo sotto il profilo fisico, tuttavia – continua l'allenatore giallorosso – se oggi avessimo realizzato qualche gol in piu' in avvio di partita, avremmo probabilmente fiaccato lo spirito dell'avversario. Il Frosinone ha dimostrato di saper giocare bene e faccio i complimenti a Moriero, ma, oltre ad essere bravi, i nostri avversari sono stati anche fortunati. In avvio di partita, avremmo potuto portarci in vantaggio di tre gol; purtroppo, però, è stato il Frosinone ad andare in gol tre volte, su altrettanti contropiede. Nella ripresa, ci sono mancate lucidità e fiducia, andando avanti più per forza d'inerzia che per convinzione vera e propria. Di sicuro, dobbiamo migliorare moltissimo nella capacita' di attenzione nel corso della gara. Si tratta – conclude De Canio – di un aspetto psicologico sul quale occorre riflettere tutti insieme”.

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