A Minervino una over creativa

L’artista è Irma Esposito. Le sue creazioni? Con la pasta di pane, il das, la pietra leccese, bottiglie di plastica riciclate, la plastilina e la cera

Entrare nel suo laboratorio significa ritornare indietro col tempo. Creatrice del tempo, modellatrice dei pensieri intrisi di fede e pace con il mondo e con i propri simili, l’artista Irma Esposito di Minervino di Lecce, ti stupisce per il modo con cui ricorda e racconta i paesaggi del suo passato, la sua gente, la sua famiglia d’origine, la sua fede, le sue emozioni. Fornaia di terza generazione, Irma da sola o con le sue amiche (la più cara è la signora Nicolina Di Pinto), da quando è andata in pensione, ha deciso di realizzare i suoi capolavori della mente con i materiali più disparati: con la pasta di pane, il das, la pietra leccese, bottiglie di plastica riciclate, la plastilina, la cera e con materiale di risulta, attraverso i quali ricava semplici plastici ricchi di geniale creatività. Con il legno è un’esperta ricamatrice di modelli per la casa o per qualsiasi altro luogo e scopo. Il bisogno di raccontare momenti di gioia o di sofferenza, di duro lavoro o di attimi di serenità si concretizza quando la mente di Irma, travolta da mille emozioni, rievoca il tempo della sua fanciullezza con la sua mamma ed i suoi fratellini, il papà lontano per la guerra, le persone amiche, la campagna luogo di lavoro, la piazza del paese, la Chiesa, le tradizioni; l’incontro con i grandi della storia o la visita di luoghi sacri la coinvolgono tanto intensamente da provocare in lei il bisogno di modellare nel più breve tempo possibile “un clone” che parli di amore, di fratellanza, di amicizia. Come è accaduto quando, nel primo anniversario della morte di Papa Giovanni Paolo II, ha realizzato con la pasta di pane un portaritratti con la foto di Papa Karol, che ha inviato insieme ad una lettera ricca di grande devozione, a Papa Benedetto XVI per la grande amicizia che ha sempre unito i due Pontefici. Irma Esposito è sempre lì, ad aspettare che qualcuno si rechi da lei per saggiare la sua saggezza. Il laboratorio minervinese è aperto tutto l’anno, specialmente nelle fresche assolate giornate del mese di settembre.

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